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Mumia Abu-Jamal: una buona e una cattiva notizia

Pubblichiamo un aggiornamento sulle condizioni di salute e sul processo contro Mumia Abu-Jamal, attivista e giornalista statunitense, membro delle Pantere Nere, detenuto da 37 anni dopo esser stato condannato a morte nel 1981 con l’accusa di omicidio dell’agente di polizia di Philadelphia Daniel Faulkner; dopo numerosi ricorsi, nel 2008 la sua condanna a morte venne commutata in ergastolo senza condizionale.

La buona notizia

L’anno scorso Mumia ha sofferto di una perdita della vista molto preoccupante, al punto che non era più in grado di leggere e scrivere. Diagnosi: cataratta ad entrambi gli occhi più glaucoma.

Tuttavia, ciò non basta a far preoccupare l’Amministrazione Penitenziaria della Pennsylvania! Questa non ha neanche tenuto conto della mobilitazione internazionale che ha imposto una prima operazione di cataratta nell’agosto 2019 e una seconda prevista per la fine di settembre…

L’operazione è stata effettuata solo cinque mesi dopo, il 22 febbraio 2020. Mumia è felice di poter riprendere una vita quasi normale – in carcere… – per “fare il suo lavoro di giornalista”.

La cattiva notizia

La Corte Suprema della Pennsylvania, interpellata da Maureen Faulkner, vedova del poliziotto assassinato e per il cui omicidio è stato accusato Mumia Abu-Jamal, ha appena sospeso il diritto di appello concesso a quest’ultimo nel dicembre 2018 dopo un lunghissimo processo giudiziario.

La Corte dà credito a un presunto pregiudizio a favore di Mumia che il procuratore di Philadelphia Larry Krasner sta presumibilmente mostrando, piuttosto che opporsi al processo di appello, come richiesto da Maureen Faulkner e dal sindacato mafioso della polizia (FOP), che ha recentemente visitato la Casa Bianca per cercare il sostegno del presidente Trump contro la sentenza a favore di Mumia.

In attesa di una decisione definitiva, la Corte Suprema ha deciso di nominare un magistrato inquirente per esaminare il presunto conflitto di interessi del procuratore Krasner, che in questo caso, come ha sostenuto Maureen Faulkner, potrebbe portare all’archiviazione del caso Mumia per affidarlo invece al Procuratore generale della Pennsylvania, certamente più incline a seguire le raccomandazioni della polizia che non a rendere giustizia.

Queste decisioni hanno scatenato una protesta pubblica da parte della difesa e dei sostenitori di Mumia. Come ha detto Johanna Fernandez (portavoce di Mumia): “Questa decisione è un passo pericoloso e disperato per impedire che la verità venga a galla“.

E Noelle Hanrahan (avvocato e direttore di Prison Radio): “La Corte Suprema si sta piegando alle richieste della vecchia guardia del pubblico ministero razzista di Philadelphia, giudici e procuratori prevenuti e corrotti che hanno condannato a morte Mumia in spregio alla legge e al rispetto della Costituzione“.

John McNesby, presidente del Fraternal Order of Police (FOP), ha invece accolto con favore la decisione della Corte Suprema “sperando che alla fine tolga questo caso al procuratore Krasner“.

Da parte sua, l’ufficio del procuratore ha semplicemente ribadito di non essersi opposto al diritto di appello presentato dalla difesa di Mumia “affinché possa presentare quelle che ritiene essere prove importanti scoperte, distrutte o sepolte di recente dalla precedente équipe del pubblico ministero“.

Venerdì 28 febbraio si terrà a Philadelphia una manifestazione di protesta contro la sentenza della Corte Suprema.

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