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La Nato ha bisogno della “quadra” nel braccio di ferro con la Russia

Non ci deve essere piena identità di vedute tra Usa e potenze europee nella Nato sul come gestire il braccio di ferro con la Russia, sulla questione Ucraina e non solo.

Il segretario della Nato Stoltemberg, da un lato è stato costretto ad alzare i toni d’allarme affermando che “Il rischio di conflitto è reale. Le azioni aggressive della Russia minano seriamente l’ordine in Europa… dobbiamo anche essere preparati alla possibilità che la diplomazia fallisca”.

Dall’altro al termine della riunione straordinaria dei ministri degli Esteri dell’Alleanza atlantica è stato costretto a precisare che: “Gli alleati europei sono al tavolo del Consiglio Nato-Russia, erano al tavolo oggi e dobbiamo ricordare che nella Nato siamo in trenta: Stati Uniti, Canada, e 28 Paesi europei. Quindi, quando la Nato dialoga con la Russia e discutiamo del futuro della sicurezza europea, gli alleati europei sono al tavolo perchè fanno parte della Nato”.

Insomma quella di Stoltemberg appare una sorta di excusatio non petita sulla coesione interna.

La settimana che si apre lunedi è densa di incontri multilaterali e bilaterali. Gli Stati Uniti e i partner della Nato devono arrivare a una posizione comune sulla sicurezza europea prima dei colloqui previsti fra Mosca e Washington in programma lunedì a Ginevra, colloqui ai quali l’Unione europea intende però partecipare e non rimanere alla finestra come in passato.

Al vertice di Ginevra seguirà mercoledì un Consiglio Russia-Nato e giovedì una riunione dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa con l’Ucraina e la Georgia; sempre giovedì e venerdì si terrà a Brest un vertice dei ministri degli Esteri e della Difesa dell’Ue, al quale parteciperà anche il Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg.

Occorre rammentare che il Consiglio Nato-Russia è stato istituito venti anni fa, quando la Russia era stata sostanzialmente annichilita. La Nato ha poi posto fine alla cooperazione con la Russia nel 2014 dopo l’annessione della Crimea. L’incontro di mercoledì sarà il primo da luglio 2019.

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