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A Cuba in corso le Giornate Internazionali di “Nuestra América Convoy”

Il congresso in corso a Cuba, nell’ambito delle Giornate Internazionali di “Nuestra América Convoy a Cuba”, si configura come un momento di straordinaria rilevanza non solo tecnica ma anche culturale e politica. Si tratta di un’iniziativa che coinvolge economisti, studiosi, attivisti e rappresentanti istituzionali, rafforzando una rete internazionale di solidarietà e confronto sul modello economico e sociale cubano.

Un impatto culturale oltre l’economia

Nel contesto cubano, questi incontri non rappresentano soltanto un momento di analisi economica, ma un vero e proprio spazio di partecipazione collettiva. La diffusione capillare di pratiche di studio, confronto e gestione economica nel territorio ha contribuito negli anni a sviluppare una cultura economica orientata al benessere sociale e alla responsabilità condivisa.

In questo quadro, il valore culturale dell’iniziativa emerge con forza: economia e società vengono pensate come dimensioni inscindibili, con l’obiettivo di costruire un modello alternativo fondato sulla giustizia sociale e sulla centralità dell’essere umano.

Il contesto: resistenza e difficoltà

Le giornate si svolgono in un momento estremamente complesso per il Paese. Le difficoltà economiche, aggravate da pressioni esterne e restrizioni internazionali, incidono profondamente sulla vita quotidiana della popolazione. Tuttavia, proprio in questo scenario, il confronto internazionale assume un valore ancora più significativo: analizzare, proporre soluzioni e difendere un modello che pone al centro la dignità umana.

Le parole di Luciano Vasapollo

Nel dibattito emerge anche la riflessione dell’economista italiano, da sempre vicino alla realtà cubana. Le sue parole restituiscono una dimensione non solo politica ma profondamente umana della situazione: “Sto interiorizzando amore e dolore nel vedere come un paese come Cuba, che per oltre 65 anni ha espresso solo solidarietà internazionale, aiuti umanitari e disponibilità verso tutti i popoli, venga oggi colpito nella sua dimensione più profonda.”

Vasapollo sottolinea con forza la contraddizione tra la storia solidale dell’isola e le difficoltà attuali: “Qui non si tratta solo di economia o di politica: quando 90.000 persone aspettano un’operazione chirurgica e non possono farla, e tra queste 11.000 sono bambini, molti oncologici, si colpisce il cuore stesso dell’umanità.”

Il travaglio della leadership cubana

In questo quadro, emerge anche il peso umano e politico che grava sulla leadership del Paese, guidata dal presidente Miguel Díaz-Canel.

Secondo Vasapollo “Si comprende il travaglio umano e politico che vive la direzione del paese, nella fedeltà assoluta al proprio popolo e alla sua battaglia di dignità.”

Venceremos”: più di uno slogan

Nel contesto delle Giornate Internazionali, il motto storico cubano assume un significato rinnovato. Non è solo un grido di resistenza, ma un progetto concreto: “Dire ‘Venceremos’ significa oggi non solo affermare una volontà di lotta, ma difendere concretamente la sovranità e la dignità di un popolo.”

Le Giornate Internazionali di “Nuestra América Convoy a Cuba” si confermano dunque come uno spazio di elaborazione collettiva dove economia, cultura e politica si intrecciano. In un momento di forte pressione esterna, Cuba continua a proporre – attraverso il confronto internazionale – l’idea che un altro modello di società non solo sia possibile, ma necessario e praticabile, fondato su solidarietà, giustizia sociale e profonda umanità.

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