Guerra alla guerra: noi non ci arruoliamo! – Assemblea internazionale e internazionalista dei giovani contro la leva e la militarizzazione. Appuntamento a Milano il 21 marzo.
Le classi dirigenti europee e occidentali ci stanno portando alla guerra, un fatto ormai innegabile e sotto gli occhi di tutti. Ma vorrebbero anche convincerci che è la cosa giusta, inventando fantomatici nemici esterni, diminuendo gli spazi di democrazia e di dibattito, alzando il livello della repressione del dissenso e riportando i fascisti al governo.

La verità è che non hanno altre risposte da dare di fronte alla profonda crisi economica che pesa sulle spalle delle giovani generazioni e delle classi popolari, crisi che è la logica conseguenza delle politiche borghesi, se non il rilancio dell’industria bellica e delle volontà imperialiste e colonialiste occidentali ed europee. Ma noi non ci stiamo, non ci arruoliamo.
Se i governi si stanno riorganizzando a livello internazionale noi dobbiamo fare lo stesso. La lotta in ogni singolo paese si deve raccordare con le lotte degli altri paesi: per questo, come organizzazioni giovanili europee anticapitaliste e antimperialiste, abbiamo organizzato una prima assemblea internazionale di confronto sul tema della guerra, della militarizzazione e della leva militare.
Solo nell’ultimo anno, la NATO ha stabilito di alzare la spesa militare di ogni paese membro al 5% del PIL, l’Unione Europea ha rivisto la propria intera strategia economica in funzione dell’industria militare e del riarmo, i governi europei hanno sacrificato le spese sociali per alzare quelle militari e la Germania ha parzialmente reintrodotto la leva militare, mentre i governi italiano e francese esprimono apertamente l’intenzione di fare lo stesso.

L’imperialismo occidentale continua ad aumentare l’aggressività a livello internazionale, come abbiamo visto con gli attacchi al Venezuela e al Rojava o nella complicità con il genocidio in Palestina, nonostante le oceaniche manifestazioni che si sono susseguite negli ultimi mesi in tutti i nostri paesi. Noi siamo dalla parte della resistenza palestinese e di tutti i popoli oppressi del Sud globale.
Di fronte a questo scenario, crediamo sia urgente e necessario costruire un fronte europeo e internazionale contro la guerra, a partire dalle organizzazioni giovanili e dalle forze politiche e sociali che negli ultimi mesi si sono mobilitate in tutta Europa per fermare la deriva bellicista, autoritaria e repressiva in atto.
L’assemblea internazionale e internazionalista del 21 marzo a Milano è un primo appuntamento per iniziare a delineare parole d’ordine e obiettivi comuni, per condividere analisi, esperienze, pratiche. Per rafforzare e allargare la forza di chi non si arruola per le loro guerre.
Primi promotori:
Cambiare Rotta – Organizzazione Giovanile Comunista
OSA – Opposizione Studentesca di Alternativa
In Aktion gegen Krieg und Militarisierung
Young Struggle
Jeunesse Communiste
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War on war: we do not enlist! – International and internationalist youth assembly against forced conscription and militarisation
Milan, March 21st
Europe’s ruling class is bringing us to war, a clear fact now for all to see. They’d like to convince us of this decision by inventing phantomatic foreign threats, reducing the room for debate and democracy, strengthening the repression of dissent and bringing fascism back into office.
Truth is they have no answers to give in the face of the systemic economic crisis weighing down on the youth and the working class, a crisis that is the logical continuation of the actions of the bourgeoisie, other than feeding the military industry as well as the military and imperialist ambitions of Europe and the West. But we will not stand by and we will not enlist.

If governments are reorganising on an international level we need to do the same. The struggle in each individual country needs to be joint with that in others: that’s why, as European youth anticapitalist and antiimperialist organisations, we organised a first international assembly on the topis of war, militarisation and conscription.
In just one year, NATO has committed to raise the military expenditure of every member country to 5% of the GDP, the European Union has repurposed funds and suspended budget rules to focus its whole economic strategy on the military industry, all European governments have been cutting on welfare to raise military expenditure and Germany has partially reinstated conscription and compulsory military service, with the Italian and French Governments openly expressing intent to do the same.
Western imperialism keeps growing in its aggressiveness, as we’ve seen with the attacks on Venezuela and Rojava and in the Palestinian genocide, despite the oceanic protests which took place in all of our countries throughout the past months. We stand by the side of the Palestinian resistance and all the oppressed people of the Global South.
To confront such a scenario it is paramount and it is urgent to build a European and international front of opposition to war, starting from the youth organisations and the social and political forces which in the past months have been mobilising across all of Europe to stop the warmongering, authoritarian and repressive tendency.
We launch a first international assembly in Milan on March 21st to start outlining common objectives and slogans and to share analysis, experiences, practices. To strengthen and grow the force of those who do not enlist for their wars.
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