È iniziata con una fitta agenda di incontri istituzionali e culturali la missione ufficiale della Rete dei Comunisti a Cuba. La delegazione, composta da Rita Martufi, Giacomo Marchetti e Luciano Vasapollo, è stata invitata dal Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba a partecipare alle iniziative internazionali dedicate al centenario della nascita di Fidel Castro, oltre a una serie di appuntamenti politici e culturali che nelle prossime due settimane faranno dell’Avana uno dei principali luoghi di confronto del movimento antimperialista internazionale.
La prima giornata di lavoro si è aperta con un incontro al Centro Fidel Castro Ruz, dove il direttore René González Barrios ha ricevuto personalmente la delegazione italiana prima dell’avvio dei lavori con i ricercatori dell’istituto. Nel colloquio è stato tracciato un quadro della situazione che vive oggi l’isola, segnata – secondo gli interlocutori cubani – dall’inasprimento della pressione economica e politica esercitata dagli Stati Uniti.
“La guerra economica contro Cuba continua ad aggravarsi – è stata la valutazione condivisa durante l’incontro – ma il Paese non rinuncia ai propri programmi politici, culturali e internazionali”.
Una capacità di resistenza che, secondo il Centro Fidel, si manifesta anche nell’organizzazione dei grandi appuntamenti previsti nei prossimi giorni: il congresso internazionale dedicato ai cento anni dalla nascita di Fidel Castro, con circa 1.500 delegati, di cui oltre mille provenienti dall’estero; l’Assemblea dei movimenti dell’ALBA; la Fiera Internazionale del Libro dell’Avana, che quest’anno avrà come ospite d’onore la Russia; e l’incontro internazionale dei partiti comunisti e operai.
Successivamente la delegazione italiana ha partecipato a un lungo confronto con una quindicina di studiosi del Centro Fidel, dedicato all’attualità del pensiero del leader della Rivoluzione cubana, alla situazione internazionale e alle iniziative di solidarietà sviluppate in Italia.
Nel corso del dibattito è stato espresso anche un giudizio critico sulla recente astensione dell’Italia nelle votazioni internazionali riguardanti il blocco economico contro Cuba, definita dai partecipanti una scelta “politicamente motivo di grande rammarico”. Ampio spazio è stato dedicato inoltre alle campagne di solidarietà, alle pubblicazioni e agli incontri organizzati dalla Rete dei Comunisti in Europa per denunciare gli effetti dell’embargo.
Secondo i ricercatori cubani, “l’attacco contro Cuba non riguarda soltanto l’isola, ma rappresenta un’offensiva contro un punto di riferimento del Sud globale e delle lotte antimperialiste”. Una lettura condivisa anche dalla delegazione italiana, che parteciperà come relatrice al congresso internazionale sul centenario di Fidel con interventi dedicati all’attualità del suo pensiero politico.
La giornata è proseguita presso il Centro José Martí, dove la direttrice Marlene Vázquez Pérez ha ribadito il rapporto di collaborazione costruito negli anni con la Rete dei Comunisti. Al centro dell’incontro, il ruolo della cultura come strumento di emancipazione e di resistenza.
“La Rivoluzione cubana continua a produrre cultura e battaglia delle idee anche sotto un assedio che dura da oltre sessantacinque anni”, è stato sottolineato durante il confronto, nel quale è stata confermata anche la partecipazione della delegazione italiana alla presentazione di alcuni volumi dedicati a Fidel Castro, pubblicati recentemente in Italia, nell’ambito della Fiera Internazionale del Libro.
Particolarmente significativo è stato poi l’incontro presso il Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba con Emilio Lozada García, responsabile delle relazioni internazionali del partito. Il colloquio ha confermato il consolidamento dei rapporti politici tra il PCC e la Rete dei Comunisti, con l’impegno reciproco a rafforzare le iniziative comuni sia durante la permanenza all’Avana sia successivamente in Europa.
“La solidarietà internazionale – è stato ribadito – deve continuare a contrastare la narrazione che accompagna il blocco economico e denunciare una guerra che colpisce un Paese che ha offerto al mondo medici, cooperazione, istruzione e solidarietà.”
L’ultima parte della giornata si è svolta alla Casa de las Américas, dove la delegazione ha incontrato il presidente Abel Prieto e Fernando Rojas, tra i responsabili della Rete degli Intellettuali, Artisti e Movimenti Sociali in Difesa dell’Umanità (REDH). Il confronto si è concentrato sul ruolo della battaglia culturale contro l’imperialismo e sulle prospettive della rete internazionale nata oltre vent’anni fa per promuovere la cooperazione tra intellettuali e movimenti sociali.
Durante l’incontro sono stati affrontati anche i principali scenari geopolitici contemporanei – dal Medio Oriente alle tensioni con l’Iran, fino al conflitto in Ucraina – analizzati nel quadro di quella che gli interlocutori hanno definito una fase di crescente militarizzazione delle relazioni internazionali.
Nei prossimi giorni, nell’ambito del congresso dedicato a Fidel Castro, la Rete in Difesa dell’Umanità organizzerà forum e panel internazionali dedicati all’attualità del pensiero del leader cubano e al rilancio delle campagne internazionali per la pace, la sovranità dei popoli e la cooperazione.
Per la delegazione italiana si tratta di una missione che va oltre il significato celebrativo del centenario di Fidel Castro: è l’occasione per riaffermare un dialogo politico e culturale con le istituzioni cubane e con i principali centri di elaborazione della Rivoluzione, in un momento in cui l’isola continua a rivendicare il valore della propria esperienza storica e della “battaglia delle idee” come risposta alle pressioni economiche e geopolitiche provenienti dall’esterno.
* Da Il Faro di Roma
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