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Veneto. Grave incidente sul lavoro in Etra

Oggi un altro tragico incidente, a nostro avviso indice di sottovalutazione della sicurezza in Etra. Un nostro compagno di lavoro, non si sa ancora in che maniera è caduto da una scala,  si parla di un malore, ma come mai lavorava da solo? Perché non in due come dovrebbe essere? Ricordiamo che anche una casalinga è in pericolo di vita se a casa, lavora  da sola, figuriamoci sul posto di lavoro.


Dalla teoria (molta) alla pratica non c’è coerenza. Questa ditta se è vero, e lo riconosciamo, che sulla sicurezza investe in termini di formazione, in sostanza si rimane nel campo della teoria. Insegna teoricamente un comportamento e poi impone ritmi insostenibili, preme sui lavoratori, costringendoli a correre, dandogli sempre più mansioni e lavori da fare come se il tutto dovesse finire da un giorno all’altro, e la fretta è brutta consigliera specialmente se si è da soli.


Denunciamo quanto successo, perché non può essere chiamato caso o grave fatalità, riteniamo che gli incidenti sul lavoro si possono e si devono evitare! Crediamo inoltre che proprio in un periodo storico come questo, dentro la crisi di sovrapproduzione, non c’è nessuna necessità di correre, le cose si possono fare bene e con tutta l’attenzione possibile. Non vogliamo più piangere colleghi morti o gravemente feriti! Come lavoratori dobbiamo rivendicare il diritto a un lavoro sicuro! Rifiutiamoci di accettare di correre per mancanza di personale o per “ottimizzare” i tempi per usare un termine da manager. Pretendiamo di essere sempre in due, anche per le piccole cose, sicuramente saremo più tutelati. Prendiamoci cura della nostra sicurezza.

Lavorare per vivere non morire di lavoro!


Portiamo solidarietà a Diego, oggi in terapia intensiva, siamo tutti con te e speriamo in una tua veloce guarigione!!!

USB Lavoratori ETRA

USB Lavoratori e RSU GRETA ALTO VICENTINO

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