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Roma, case comunali: dalla Romeo alla Prelios… Il mondo è davvero piccolo

Cos’è la GWM ?

Non è un farmaco….forse potrebbe essere un buon lassativo ma non lo è…

GWM è una holding finanziaria con sede in Svizzera, di cui è socio al 20%  Massimo Caputi poi potrete comprendere meglio i passaggi dal documento che stiamo consegnando…..

MASSIMO CAPUTI è Vice Presidente Esecutivo di Prelios  ex azionista di IDeA FIMITed ex Amministratore Delegato di FIMIT SGR poi divenuta IDeA FIMIT SGR.

Sembra il monopoli ma qui però  si gioca con la vita delle persone…

IL GRUPPO PRELIOS COMPRENDE Prelios SGR che è il gestore del FONDO ENASARCO UNO, fondo su cui sono confluiti 148 mln di euro di immobili invenduti della Fondazione Enasarco.

Prelios SGR  in un proprio immobile a Roma a Via del Tritone, ospiterà i Gruppi Consiliari del Comune di Roma ed il personale a staff, mentre Prelios Integra si è aggiudicata la gestione amministrativa del patrimonio di edilizia residenziale pubblica del Comune di Roma (28 mila unità abitative e 17 mila pertinenze relative).

Nel collegio sindacale di Prelios S.p.A c’è il prof. Enrico Laghi collezionista di cariche tra cui quella dell’ILVA fatta direttamente dal nostro rottamatore RENZI…

La Fondazione Enasarco ha partecipazioni in IDeA FIMIT SGR SPA ma investe poi in fondi gestiti da IDeA FIMIT SGR.

Solo un cieco non vedrebbe un conflitto di interessi…

Signori del MINISTERO DEL LAVORO che state qui a gongolarvi ….poi non potrete dire “…NON SAPEVO…” ANCHE PERCHE’ VI MANDEREMO TUTTO VIA PEC e qualcuno se ne assumerà le responsabilità politiche, giuridiche e sindacali oltre che sociali…

Ma ecco che si chiude il cerchio…

La Fondazione, come detto, oltre ad essere azionista di IDeA FIMIT SGR SPA, possiede anche quote di uno dei fondi immobiliari(sempre gestito da IDeA FIMIT SGR) in cui è confluito ‘intero complesso immobiliare DI VIA DELLE SETTE CHIESE, dove è la SEDE DEL PARTITO DEMOCRATICO (PD Lazio) che ne è locatario.

Quando si dice che il mondo è veramente piccolo…

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La nota emessa dall’Usb nazionale:

ENASARCO: USB, ISTITUZIONI INTERVENGANO SU

POSSIBILE CONFLITTO DI INTERESSI

Dopo aver protestato ieri, nel corso della presentazione del bilancio sociale della Fondazione Enasarco, (Ente Nazionale di Assistenza per gli Agenti e Rappresentanti di Commercio), l’USB ribadisce alle istituzioni – quali il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nonché la Commissione Lavoro della Camera – la richiesta di intervenire sull’evidente conflitto di interessi dell’Enasarco, che ha spinto la Bicamerale a chiedere già nel gennaio scorso il commissariamento della Fondazione.

“Non riusciamo a capire come la Fondazione Enasarco, che a inizio anno risultava avere un buco di bilancio di 465 milioni di euro, a soli quattro mesi di distanza abbia potuto presentare un bilancio sociale in attivo di 95 milioni di euro”, domanda Fabiola Bravi, dell’USB Lavoro Privato.

Osserva Bravi: “E’ evidente come il deficit sia stato sanato con la svendita del patrimonio immobiliare pubblico, che viene utilizzato per apportare ricchezza ad un ente privato, a danno della collettività e dei dipendenti licenziati a seguito delle dismissioni”. 

“Vorremmo poi maggiore chiarezza sulle azioni che la Fondazione continuerebbe ad acquisire – spiega la sindacalista  –   in particolare quelle di società che decidono la gestione degli immobili negli stessi Fondi acquistati da Enasarco. Come la società Prelios SGR, che gestisce il patrimonio invenduto dell’Enasarco e che dovrebbe ospitare i Gruppi Consiliari di Roma Capitale in un proprio immobile in via del Tritone; o la Prelios Integra, che si è appena aggiudicata la gestione amministrativa del patrimonio di edilizia residenziale pubblica del Comune di Roma, che conta 28 mila unità abitative e 17 mila pertinenze”. 

“Chiediamo dunque alle Istituzioni e alle forze politiche che ieri erano alla presentazione del bilancio Enasarco di fare chiarezza su tutto questo e di intervenire affinché i responsabili di eventuali speculazioni se ne assumano la responsabilità giuridica e sociale”, conclude Bravi.

 

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