Menu

Trieste. USB vince in Elettra Sincrotrone e ottiene 3 delegati in Flextronics

In Elettra Sincrotrone, importantissimo centro di ricerca noto in tutto il mondo, USB ed i suoi candidati ottengono 75 preferenze, togliendo dopo più di un decennio il primato alla FIOM (54) e superando abbondantemente UILM (38) e UGL (34).

In Flextonics, la affermazione di USB è importantissima, ottenendo 3 delegati e superando la Fim Cisl per numero di voti e mancando il “secondo posto” (ed un delegato in più) per 2 voti soltanto dopo la UILM. Complessivamente è un successo anche il voto nella rappresentanza dei lavoratori somministrati, dove USB si afferma come secondo sindacato davanti a Nidil Cgil e Uiltemp.

Queste due affermazioni, che di fatto chiudono a Trieste la tornata dei rinnovi della rappresentanza tra i metalmeccanici della provincia di Trieste, completano un quadro che vede USB imporsi come vera ed unica alternativa sindacale.

USB Industria – Lavoro privato, costola industriale della federazione USB Triestina, è nata da meno di 6 mesi, e sta vedendo crescere in modo esponenziale il suo consenso nelle aziende della provincia. Dopo 6 mesi è presente con la sua rappresentanza in tutte le aziende più importanti di questo territorio (Wartsila, Insiel, Flextronics, Elettra Sincrotrone, EBM) , ha visto una crescita del suo tesseramento del 13,5% e non vuole sicuramente fermarsi qui.

E’ sotto gli occhi di tutti il fatto che i lavoratori chiedono un modello di rappresentanza diversa, che esca dalle logiche della concertazione, delle mediazioni a prescindere e dai meccanismi che rendono CGIL CISL e UILM ormai una casta sindacale vera e propria.

USB, e la crescita costante su tutto il territorio nazionale, è la vera risposta indipendente e conflittuale alla rassegnazione imperante a cui i governi delle banche, il padronato ed i suoi lacchè vorrebbero abituarci.

- © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO

Ultima modifica: stampa

1 Commento


  • Vincitore Locarno

    E’ una grande occasione per organizzare e rieducare i lavoratori. E sto pensando a coloro per i quali l’unico motivo di un sindacato forte è il proprio personale interesse contingente alla situazione del momento. Siamo tutti lavoratori, siamo tutti proletari e il nostro interesse è la giustizia sociale, l’uguaglianza, una società a misura di tutti e a scapito di nessuno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.