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Lunedi sciopero nelle ferrovie

Lunedi 12 febbraio è stato proclamato lo sciopero in tutte le aziende del Gruppo FSI S.p.A. Pax e Cargo, per 8 ore dalle 9:00 alle 16:59 per il personale dei treni e turnisti; per l’intera prestazione giornaliera per gli addetti alla manutenzione di RFI ed impianti fissi.

Presidio di protesta dei manutentori di RFI alle ore 11 in piazza della Croce Rossa sotto la sede del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane

Questa azione di sciopero si rende necessaria per quanto riguarda il rinnovo contrattuale di tutti i ferrovieri. USB ha proclamato, insieme a CUB, SGB ed i ferrovieri autorganizzati, una prima azione di sciopero sulla scorta di una piattaforma di un rinnovo contrattuale discussa ed elaborata dai soggetti proclamanti per richiedere aumenti del 18% sul minimo contrattuale, 50% sul Salario Professionale, aumento da 7 a 14 degli scatti di anzianità, aumento di tutte le competenze ferme al 2003, ma soprattutto una riduzione dell’orario di lavoro a 36/32 h settimanali ed il riconoscimento del lavoro usurante per i ferrovieri dell’esercizio.

Inoltre USB Attività Ferroviarie ha proclamato sciopero per i lavoratori della manutenzione RFI con una piattaforma specifica per contestare la firma dell’accordo di settore dello scorso 10 gennaio e per chiedere la sua revoca.

Tale accordo da un colpo di spugna sul quadro storico del disagio lavorativo nel settore manutenzione infrastrutture, smantellando i residui pilastri contrattuali a tutela dei riposi giornalieri e settimanali, e consegnando a RFI la più totale esigibilità di ultraflessibilità organizzativa: a costo economico zero e a tutto maggior danno delle condizioni di lavoro e della qualità complessiva delle vite delle persone lavoratrici interessate.

Questo accordo è stato firmato da Filt/Cgil, Fit/Cisl, Uiltrasporti; SLM Fast/Confsal, OrSA Ferrovie, UGL Ferrovie, in assenza di qualsiasi riscontro del punto di vista della base: un punto di vista di assoluto dissenso che è stato occultato in tutti i modi dai sindacati firmatari che dunque non avevano alcun mandato a firmare. E’ da notare infatti come in poco tempo una petizione lanciata dall’Assemblea Nazionale dei Ferrovieri della Manutenzione ha raccolto quasi 3000 firme di addetti al settore contrari all’applicazione e alla firme dell’accordo in questione.

USB Attività Ferroviarie ritiene inaccettabile la firma di un tale accordo di settore per di più attivato nelle attuali condizioni di vacanza normativa, economica e di rappresentanza dei lavoratori e pertanto ha proclamato una prima azione di sciopero per l’annullamento dell’accordo di settore, per il contrasto immediato a ogni ricaduta territoriale dei suoi contenuti, per l’avvio di una reale consultazione certificabile dei lavoratori interessati, per l’apertura di una concreta vertenza che rivendichi il ripristino effettivo delle tutele e dei diritti contrattuali e per migliori condizioni di lavoro e di vita per i lavoratori del settore.

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