Menu

Cuba non è sola!

Giornata importante e densa di appuntamenti ed eventi qui a L’ Avana.

Stamani in nome dell’ USB ho avuto un incontro con il presidente dei Comitato di Difesa della Rivoluzione, Gerardo Hernandez. Con il quale abbiamo messo in cantiere l’ idea di costruzione di un progetto di gemellaggio tra i CDR, struttura fondamentale per il collegamento e l’ interscambio continuo tra azione di governo e realtà di base, e la nostra Federazione del Sociale, l”ASIA e i Movimenti per il Diritto all’ abitare.

Nei prossimi giorni perfezioneremo questo importante accordo che valorizza il ruolo delle nostre strutture organizzate nei quartieri popolari con le strutture di base cubane.

Successivamente abbiamo partecipato in collegamento on line con la assemblea di Genova organizzata da USB, Calp, Associazione Italia Cuba in preparazione della manifestazione nazionale in solidarietà con Cuba che si svolgerà a Roma il prossimo 11 aprile.

Oltre al nostro intervento, importante la testimonianza di José Nivoi che dalla flottiglia proveniente dal Messico sta portando a L’Avana via mare tonnellate di aiuti. Sempre qui da Cuba è stato rivolto ai partecipanti all’ assemblea il saluto del compagno Gerardo Hernandez e della compagna Niurka  Gonzalez, responsabile delle relazioni internazionali della CTC, sindacato dei lavoratori affiliato insieme a USB alla Federazione Sindacale Mondiale.

Nel pomeriggio l’ampia delegazione di attivisti provenienti da tutto il mondo e facenti parte del convoglio di terra della campagna Nuestra America Convoy è stata ricevuta al palazzo dei congressi de L’Avana dalle rappresentanze istituzionali del Governo Cubano, e si è concluso con il lungo intervento del Presidente del Consiglio di Stato Diaz Canel.

Il suo intervento ha ricordato le criminali conseguenze del bloqueo degli Usa, giunto oggi alle conseguenze più pesanti per la popolazione cubana, colpendo maggiormente le esigenze dei settori più deboli, la mancanza di petrolio impedisce la maggioranza delle azioni di tutela e di sostegno del sistema sociale, incide sui servizi sanitari mettendo a rischio la possibilità di cura dell’ intera popolazione, incide sul sistema di produzione alimentare, sul sistema educativo.

Cuba dall’inizio della sua rivoluzione ha speso ogni suo sforzo per migliorare e rendere sostenibile ogni aspetto del proprio sistema sociale, ma non si è fermato a questo, ha lavorato per esportare verso tutti i paesi poveri medici, insegnanti, ricercatori dimostrando solidarietà senza chiedere nulla.

“Medici, non bombe” fu la parola d’ordine di Fidel per rappresentare l’essenza del socialismo cubano..

OGGI CUBA HA BISOGNO DI TUTTI NOI PER COMBATTERE CON LE ARMI DELLE IDEE E DELLA SOLIDARIETÀ LA CRIMINALE OFFENSIVA IMPERIALISTA.

Oggi tutti siamo chiamati alla resistenza contro le politiche imperialiste occidentali e siamo chiamati alla massima unità per difendere Cuba e la speranza di un sistema sociale al servizio dei popoli e non del capitalismo.

CONTINUIAMO LA SOLIDARIETÀ POLITICA E CONCRETA IN FAVORE DELLA RIVOLUZIONE CUBANA, LAVORIAMO PER COSTRUZIONE DI UNA GRANDE MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA L’ 11 APRILE IN APPOGGIO ALLA RIVOLUZIONE E CONTRO L’ IMPERIALISMO.

Domani altri importanti iniziative in attesa dell’arrivo del convoglio di mare, previsto per prossimi giorni.

- © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO

Ultima modifica: stampa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *