Lunedi 18 maggio sciopereranno le lavoratrici e i lavoratori delle cooperative sociali presenti nel settore socio-sanitario, educativo, assistenziale e di tutto quel mondo di imprese “sociali” che caratterizzano il cosiddetto terzo settore.
In questo settore siamo di fronte a una grave insufficienza delle risorse per il mantenimento e il potenziamento dei servizi e per il miglioramento delle condizioni di lavoro, mentre allo stesso tempo aumentano le spese militari che ridurranno ulteriormente le spese sociali.
Le proposte di legge su reinternalizzazione dei servizi, stabilizzazione e riconoscimento delle professionalità hanno subito un inaccettabile arretramento.
Anche il disegno di legge sull’inclusione scolastica degli studenti con disabilità non prevede l’immissione nei ruoli della pubblica istruzione e apre alla dequalificazione del lavoro e dei servizi.
L’USB per lunedi 18 gennaio ha proclamato lo sciopero con queste rivendicazioni:
• Piano e legge nazionale per la reinternalizzazione dei servizi di welfare
• Ammortizzatori sociali stabili e strutturali
• Forti aumenti salariali e apertura del tavolo per il rinnovo del contratto nazionale
• Eliminazione delle norme che permettono l’elusione dell’orario di lavoro, con pieno riconoscimento dell’orario effettivo
• Tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e riconoscimento del lavoro usurante
• Contro la riduzione dei fondi al welfare, la privatizzazione dello Stato sociale e le spese militari
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