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Lo sciopero dei trasporti è confermato. Stop alla disinformazione delle aziende e tutela dei diritti dei lavoratori

Lo sciopero nei trasporti nel quadro dello sciopero generale del 30 ottobre è confermato. Lo comunica l’Unione Sindacale di Base che conferma la mobilitazione e lo sciopero generale dell’intero comparto Trasporti previsto per la giornata di venerdi 30 ottobre 2026, nonostante l’ordinanza di precettazione emanata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT).

Un’ordinanza che viene ritenuta illegittima e a cui l’USB non intende sottostare, accollandosi l’eventuale sanzione per il sindacato e i suoi delegati e informando i lavoratori e le lavoratrici del settore delle pesanti sanzioni individuali cui potrebbero andare incontro.

“Denunciamo la diffusione di avvisi all’utenza errati, incompleti e fuorvianti da parte di numerose aziende del settore: richiediamo la tempestiva rettifica di queste comunicazioni, che rischiano di generare ingiustificata confusione e danni all’utenza fatta da cittadini e pendolari” denuncia l’Usb.

Le eventuali assenze dal servizio registrate nella giornata del 30 ottobre dovranno essere considerate e qualificate come adesioni alla mobilitazione sindacale: qualsiasi tentativo di classificarle come ordinarie assenze ingiustificate, costituisce una violazione del diritto di sciopero e sarà contrastato con ogni tutela nelle sedi opportune.

“Cogliamo l’occasione per ricordare che per tutte le categorie pubbliche e private è in piedi e pienamente legale lo sciopero generale a scanso di voci messe in giro da chi evidentemente vorrebbe far fallire la sacrosanta protesta dei lavoratori” afferma l’Usb in un comunicato emesso nella mattinata di oggi.

Da qui l’invito rivolto  alle Associazioni datoriali a diramare con urgenza comunicazioni ufficiali e vincolanti a tutte le aziende.  

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