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Abruzzo, esplode fabbrica di fuochi d’artificio: tre morti

E’ di tre morti e di quattro feriti gravi il tragico bilancio della violenta esplosione che intorno alle 14 di ieri ha letteralmente sventrato una fabbrica di fuochi d’artificio di Tagliacozzo – provincia dell’Aquila, in Abruzzo – la «Pirotecnica Paolelli».
A perdere la vita nell’esplosione sono stati il figlio del titolare dell’impresa e due degli operai intenti nella lavorazione dei fuochi. Molto difficili le operazioni di ricerca dei feriti e di rimozione dei cadaveri a causa delle continue esplosioni che si sono verificate per tutta la giornata. Impressionante lo scenario materializzatosi davanti agli occhi dei soccorritori descritta dai testimoni come se l’area fosse stata bombardata.
La tragedia di ieri in località San Donato ricorda quella avvenuta meno di un anno fa a Città Sant’Angelo, in provincia di Pescara, sempre in Abruzzo: il 25 luglio 2013 nella frazione di Villa Cipressi esplosero 100 quintali di materiali nella fabbrica di fuochi d’artificio dei fratelli Di Giacomo. Calcinacci, fiamme e vetri rotti ricaddero in un raggio di cinque chilometri: lo scoppio sventro’ una collina e rase al suolo sette depositi. Pesantissimo il bilancio di quella tragedia: cinque vittime, l’ultima delle quali – un vigile del fuoco che faceva parte della prima squadra di soccorso – perse la vita a Roma dopo mesi di sofferenza e lotta contro le ustioni.  

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