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Italia. Le multinazionali dirottano il 20% delle tasse verso i paradisi fiscali

L’elusione fiscale delle multinazionali in Italia verso i paradisi fiscali sulla base dei dati disponibili nel 2018 è stata di 31,7 miliardi di dollari (27,12 miliardi di euro), quasi 7 miliardi di dollari in più rispetto ai 25 miliardi del 2015.

La perdita di gettito fiscale per le casse dello stato italiano arriva a 7,6 miliardi di dollari (6,5 miliardi di euro), circa il 20% delle entrate totali: ogni 5 euro raccolti l’Italia ne perde 1.

A riferirlo è il quotidiano economico Italia Oggi, che cita lo studio The Missing Profits of Nations (I profitti persi delle nazioni) curato dai ricercatori Thomas Tørsløv e Ludvig Wier dell’Università di Copenaghen e Gabriel Zucman dell’Università di Berkeley in California, pubblicato questa settimana.

Lo studio era stato pubblicato già nel 2015 producendo una sorta di mappa analitica delle perdite fiscali – e contestualmente guadagni per i paradisi fiscali – che ogni paese subisce a causa delle attuali regole della tassazione internazionale.

Emblematicamente, sono proprio i paradisi fiscali nell’Unione europea che fanno perdere all’Italia quasi il totale delle entrate mancanti che le imprese multinazionali dovrebbero versare: 6,6 mld di dollari (5,65 mld di euro).

Il principale indiziato è il Granducato del Lussemburgo (il Granduca è uno dei 12 firmatari de Trattato di Maastricht, ndr), che da solo sottrae all’Italia 3,2 miliardi di dollari di tasse (2,74 miliardi di euro). Seguono poi Irlanda e Olanda che rispettivamente sottraggono imposte all’Italia per 1,45 e 0,94 mld di euro.

Secondo lo studio dei tre ricercatori, a livello mondiale, nel 2018, le imprese multinazionali hanno spostato più di 900 miliardi di dollari (oltre 770 mld di euro) verso i paradisi fiscali, sottraendo al gettito fiscale globale che dovrebbe essere versato dalle imprese il 10%. Tutti i grandi paesi europei risultano perdenti, ed alcuni anche più dell’Italia. Infatti se per Italia la sottrazione di entrate fiscale è -20%, in Francia sale a -26%, in Germania a -29%, in Gran Bretagna a -28%). Anche gli Usa sono tra i più colpiti (-23%). I paradisi fiscali nella Ue che guadagnano di più con il gettito fiscale sottratto agli altri paesi sono: Irlanda (+61%), Malta (+36), Paesi Bassi (+28%), Belgio (+55%), Lussemburgo (+49).

Secondo i ricercatori, quelle che trasferiscono relativamente più profitti sono e multinazionali statunitensi (circa il 60%) rispetto alle multinazionali di altri paesi (40% in media). A guadagnarci non sono solo i governi dei paradisi fiscali ma sono soprattutto gli azionisti delle multinazionali che vedono aumentare i propri profitti.

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