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La manovra va alla Camera lunedi

La manovra economica del governo approdera’ in Aula, a Montecitorio, lunedi’ prossimo alle ore 15 e non venerdi e il governo metterà la fiducia. Lo ha deciso la Conferenza dei Capigruppo, che non ha ancora stabilito quando avverra’ il voto finale per mancanza di un accordo politico. L’esame in Commissione bilancio si concludera’ lunedi’ mattina e nel pomeriggio, alle 15, il provvedimento approdera’ in Aula. E’ presumibile che la rischiesta della fiducia avvenga martedi’ e il voto finale sul decreto ci sara’ tra mercoledi’ sera e giovedi’.

Alla vigilia della riunione di domani della Bce che potrebbe decidere di non acquistare più i titoli italiani, il governo mette un punto con l’approvazione della manovra da parte del Senato, dopo un mese di incertezze di governo e maggioranza sulle misure da inserire nel decreto. L’entità del decreto dopo il passaggio a palazzo Madama è salita a 54,2 miliardi nel 2013, anno in cui si dovrà raggiungere il pareggio di bilancio dentro la Costituzione. Il maggiore gettito di 4,3 miliardi per l’anno prossimo,e arriverà quasi interamente dall’aumento di un punto dell’Iva.
L’ultima versione contenuta nel maxi-emendamento contiene infatti norme che danno un gettito sicuro, come avevano chiesto il presidente Napolitano e la Banca Centrale Europea. Le opposizioni, pur dicendosi contrarie alle misure approvate, non hanno fatto ostruzionismo, come già era avvenuto con la manovra di luglio. A fronte dell’assenza di ostruzionismo le opposizioni avevano chiesto l’eliminazione almeno del famigerato articolo 8 che annulla l’art.18 dello Statuto dei Lavoratori e rende legge l’accordo del 28 giugno.. Ma dopo una nottata di trattative il maxi-emendamento ha confermato quell’articolo. L’aula del Senato ha approvato la fiducia posta dal governo sul maxi-emendamento, con 165 voti a favore e 141 contrari. Il testo passa adesso alla Camera per la conversione del decreto in legge. La nuova versione della manovra ne rafforza i saldi (più 4,3 miliardi) portando la correzione complessiva dei decreti estivi a 54,265 miliardi.

chale che ha oggi a 54,2 miliardi di euro.litanolla camera. Libia: tagliato le stime dell’Italia, indicando uno scenario di bassissima crescita che rende più difficile al nostro Paese abbassare il rapporto tra debito e Pil.

L’appuntamento adesso è alla Camera, e non solo per i deputati. Anche i lavoratori, i precari, i sindacalisti che ieri hanno duramente contestato la manovra al Senato, danno appuntamento per una nuova mobilitazione davanti a Montecitorio.

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