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Roma: i fuochi degli studenti

Ieri mattina studenti medi e universitari, dopo essere partiti da Piramide e La Sapienza,

si sono uniti in corteo a San Giovanni per assediare il Dipartimento della Gioventù del

Consiglio dei Ministri individuando immediatamente i responsabili delle politiche d’austerity nel Governo delle larghe intese.
Davanti al Dipartimento sono stati lanciati fuochi d’artificio e svariato materiale pirotecnico per segnalare il blocco della polizia che rende sempre più evidente come non ci sia spazio per il dissenso in un paese che mette in primo piano gli interessi della classe dirigente a scapito

dei giovani, di chi perde il lavoro o la casa.   

In questo autunno è cresciuta un’opposizione forte alle politiche d’austerity nelle scuole e nelle università prendendo le forme della riappropriazione degli studentati, della mobilitazione

degli studenti di archiettettura e dell’occupazione di decine di licei.

Abbiamo sollevato, anche oggi, come in tutte le giorate di mobilitazione di questo autunno,
il problema della gestione delle risorse in questo paese. Infatti, i soldi invece di essere destinati
per il diritto allo studio, per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, per l’edilizia scolastica e
popolare si continua ad investire nelle armi, nelle grandi opere come il tav e l’expo di Milano.
Abbiamo sollevato il problema dell’utilizzo dei soldi pubblici insieme ai movimenti per il diritto all’abitare che hanno occupato la nuvola di Fuksas in contemporanea al nostro corteo. Conflitti diversi che hanno imparato a riconoscersi durante la costruzione della grande sollevazione del 19 Ottobre e che insieme si preparano ad una primavera di mobilitazione segnata dal vertice
sulla disoccupazione tra i ministri europei che sarà ospitata a Roma il prossimo aprile.

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