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Studenti contro il Tav, la polizia interviene. 25 settembre tutti in piazza! 

Ieri gli studenti medi delle scuole di Torino insieme al comitato giovani No Tav si sono presentati sotto la sede di TELT, azienda promotrice del TAV, per denunciare le scelte politiche che, anche nel bel mezzo di una pandemia globale e di una crisi sociale ed economica senza precedenti, sono sempre volte ad ingrassare il privato, mentre al pubblico ormai non rimangono nemmeno le briciole.

I ragazzi fanno consapevolmente notare che, specialmente in questo momento storico in cui si sono palesate le contraddizioni del modello di sviluppo dominante, le priorità sono altre, come ad esempio la sanità, l’istruzione ed il trasporto pubblico, non certo grandi opere inutili e dannose che devastano l’ambiente. Dal blitz arriva anche un forte messaggio di solidarietà e vicinanza nei confronti di Dana e Stefano, i due No Tav recentemente colpiti da vigliacchi arresti politici.

Gli studenti rilanciano la due giorni di agitatazione, sciopero e mobilitazione assieme ai lavoratori della scuola del 24 e del 25 settembre, quest’ultima data caratterizzata da piazze studentesche in tutta Italia. Due giorni per ribadire l’urgenza di rimettere al centro le reali esigenze della collettività, partendo dalla scuola pubblica.

Ma anche in questo caso la repressione non tarda ad arrivare, e infatti, una volta terminata l’azione simbolica davanti a TELT, gli studenti vengono fermati e intimiditi da un numero spropositato di forze dell’ordine, che ancora una volta fanno quello che a loro riesce meglio: obbedire e reprimere per difendere un sistema sempre più spietato, sempre più marcio.

Post del movimento No Tav: https://www.facebook.com/570955736272427/posts/3751044101596892/
Video dell’intervento della polizia per intimidire gli studenti: https://www.facebook.com/OSA-173472300208847/videos/pcb.630326061190133/439553817018342

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