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Non votate la vergogna del Jobs Act. Circondiamo il Senato

Oggi in Senato il governo chiede di votare la fiducia – praticamente una delega in bianco – al Jobs Act. Si tratta della destrutturazione più profonda delle tutele sul lavoro che un governo abbia realizzato negli ultimi venti anni. Ci avevano provato i governi della destra senza riuscirci, ci avevano provato i governi di centro-sinistra ma fino ad un certo punto, ci avevano provato i governi “tecnici” imposti dagli apparanti dirigenti di Bruxelles e Francoforte e adesso vogliono tutto.

Approvare questo provvedimento rade a zero le tutele minime di chi ancora ha un lavoro contrattualizzato a livello nazionale e spiana la strada per l’abbassamento generale dei diritti di tutti i lavoratori, precari o stabili che siano, giovani o vecchi. Ma soprattutto spiana la strada alla fine dei contratti nazionali per separare i lavoratori ognuno nella propria azienda senza più elementi comuni che li rendono più forti sul piano collettivo. Tutto questo era scritto nero su bianco nella lettera del 5 agosto 2011 vergata dai governatori della Banca Centrale Europea, Trichet e Draghi, e che si è configurata come il diktat intorno al quale si sono conformate le misure adottate dai governi Berlusconi, Monti,  Letta ed infine Renzi.

Un appello è stato lanciato ai senatori affinchè non votino questa vergogna e non si pieghino al diktat del voto di fiducia in bianco al governo Renzi.  Da questa mattina intorno al Senato ci sarà una mobilitazione di lavoratori, studenti, precari, disoccupati, giovani e meno giovani che cercheranno di fare pressing e di sfiduciare in piazza un governo che sta facendo  il lavoro sporco chiesto dalla Bce e dall’Unione Europea, dalla Confindustria e dalle banche.

Un primo appuntamento, sin dalle 10 di questa mattina è stato convocato dai sindacati di base in piazza delle Cinque Lune, quindi su un lato del Senato. Un secondo appuntamento è intorno alle 11.00 in piazza Sant’Andrea della Valle – sull’altro versante del Senato – dove arriveranno in corteo – partenza dal Colosseo – anche gli studenti delle scuole occupate in questi giorni. Oggi è una giornata in cui la piazza può fare la differenza.

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