Menu

Bologna: una pioggia di denunce su chi lotta

Di nuovo, ieri mattina, la repressione dello stato si è abbattuta su altri compagni bolognesi. 6 attivisti di Tpo, Labas e Hobo sono stati colpiti da obblighi di dimora e arresti domiciliari.
Questa volta, ai compagni viene contestata l’organizzazione del corteo del 18 ottobre scorso, quando un migliaio di manifestanti sfilarono contro il presidente di Bankitalia, Visco, e contro il concomitante comizio dei fascisti di Forza Nuova. Inoltre, viene contestata agli attivisti anche la protesta del 5 ottobre scorso contro la campagna omofoba delle cosiddette ‘Sentinelle in piedi’, radunatesi in una piazza di Bologna scortati da esponenti fascisti locali, legati anche in questo caso a Forza Nuova.
Questi provvedimenti seguono le 30 denunce arrivate ad agosto per quelle stesse giornate, in cui centinaia di attivisti e di cittadini bolognesi hanno espresso il loro rifiuto e quello dell’intera città nei confronti di fascismo, sessismo e xenofobia.
Preoccupa vedere come l’amministrazione comunale a guida PD (e col supporto di Sel), ammetta manifestazioni che fomentano l’omofobia e conceda spazio alle peggiori espressioni reazionarie di questo Paese. Tra questi il partito di Roberto Fiore, che predica l’odio per ogni tipo di diversità e fomenta una delirante guerra tra poveri che fa il gioco delle classi dominanti e che si rispecchia nella gestione degli imponenti flussi migratori come esercito industriale di riserva da inquadrare all’interno delle fallimentari politiche antipopolari imposte dall’Unione Europea.
E’ riconoscibile in questi provvedimenti repressivi la mano del Partito Democratico cittadino il quale, incapace di dare risposte politiche ad una crisi che morde sempre più ferocemente e sordo verso le istanze di giustizia sociale che vengono dai movimenti cittadini, si gioca sulla pelle degli attivisti bolognesi la sua partita in vista delle prossime elezioni amministrative.
A questi compagni di lotta, vittime della repressione e di vili giochi politici, non può che andare il nostro supporto e la nostra solidarietà attiva.

- © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO

Ultima modifica: stampa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.