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La Val di Susa e Torino si preparano al 16 Gennaio contro la guerra

Due giornate importanti in vista della manifestazione nazionale contro la guerra.
Lunedì sera in Val di Susa alla “Credenza” di Bussoleno (un luogo storico per il movimento No Tav) si è svolta un’assemblea di presentazione dei temi della piattaforma sociale Eurostop, e in particolare sulla giornata contro la guerra di Sabato 16 Gennaio per la quale la piattaforma ha indetto due manifestazioni nazionali a Milano e a Roma.
La serata è cominciata con la proiezione del documentario di Fulvio Grimaldi “Iraq, il genocidio dell’Eden” – frutto di un viaggio dell’autore nelle terre colpite dai bombardamenti statunitensi all’epoca della prima guerra del Golfo, di cui sabato si celebra il venticinquesimo anniversario. I vari interventi hanno ricordato la necessità di prestare attenzione a tutte le guerre, siano esse combattute in forma economica o direttamente con interventi militari. Si è sottolineato inoltre il legame esistente tra guerra portata all’esterno in un periodo di crisi globale del capitalismo e guerra all’interno dei paesi occidentali, con particolare riferimento a quanto sta accadendo nell’Unione Europea, in cui le politiche di austerity si accompagnano ad una stretta repressiva nei confronti del dissenso sociale e del conflitto interno. Un punto, quest’ultimo, particolarmente sentito dal Movimento No Tav.
Martedì pomeriggio invece la Piattaforma Eurostop Torino ha organizzato un dibattito al Campus Einaudi del capoluogo piemontese sulla tematica della guerra insieme a Fulvio Scaglione (vicedirettore di Famiglia Cristiana) e Marco Santopadre (contropiano.org). Scaglione nel suo intervento ha attaccato la mentalità coloniale dell’occidente che, a partire dagli accordi di Sykes-Picot, ha generato equilibri politici del tutto estranei alla storia e all’identità dei popoli della regione. Questo da un lato ha fatto sì che come unico elemento di aggregazione dei popoli del Medio Oriente ci fosse la religione, spesso sfociata nel fondamentalismo. Scaglione ha fortemente criticato la vulgata comune che ha generato in Occidente una narrazione deresponsabilizzante che assume la contrapposizione culturale e religiosa come elemento fondamentale, descrivendo l’occidente come ‘vittima’, dimenticando elementi economici e politici fondamentali e le responsabilità delle politiche europee e statunitensi nella generazione del caos, della destabilizzazione e della guerra. Non ci si può stupire, ha detto Scaglione, se buona parte della popolazione del Medio Oriente ci odia dopo un embargo e una guerra che in Iraq hanno causato milioni di morti.
Si ignora, tra le altre cose, il ruolo del mercato delle armi, che vede come primi esportatori i cinque stati del Consiglio di sicurezza dell’Onu, e primo acquirente al mondo i nostri alleati sauditi, tra i primi responsabili di aver fomentato la diffusione del fondamentalismo islamico.
Santopadre ha ricordato che, dopo una breve stagione in cui a dominare incontrastata è stata la superpotenza statunitense, da tempo ormai ci troviamo in una situazione di mondo multipolare, caratterizzato però dalla presenza di un certo numero di poli imperialisti e di potenze in conflitto fra loro, in un contesto di competizione globale e di crescente tendenza alla guerra.
Per far fronte alla quale bisogna allora denunciare i meccanismi che muovono l’imperialismo occidentale, lottando per rompere l’Ue e la Nato, per sottrarre i territori alle servitù militari, per garantire al popolo palestinese, a quello curdo e a tutti i popoli dl Medio Oriente i loro diritti negati. Occorre rifiutare – ha ricordato Santopadre – il restringimento delle libertà personali giustificato da motivi securitari dopo gli attacchi di Parigi che stanno conducendo l’UE ad un nuovo giro di vite militarista con la preparazione di nuove missioni militari all’estero (a partire dalle mire italiane in Libia e Iraq) e adoperarsi per affinare una analisi che sappia sostanziare progetti politici, di organizzazione e mobilitazione contro la guerra e la militarizzazione delle società. 
Un buon punto di partenza sarà la manifestazione di Sabato 16 gennaio a Milano e Roma, che deve essere il più partecipata possibile. E’ previsto un pullman per Milano che partirà da Torino davanti alla sede USB (Corso Tassoni 37/B) alle 12.00. Per prenotarlo occorre telefonare al 328 757 4601.

 

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