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Napoli. Contro la Camorra innanzitutto, ma senza ipocrisie

Un nuovo episodio criminale ha sporcato di sangue il nostro quartiere e l’intera città. Dopo l’agguato all’esterno di una scuola di San Giovanni a Teduccio, lo scenario si ripete in un’altra zona di Napoli Est, a Piazza Nazionale.
La nostra gente è stanca di vivere nel coprifuoco, è stanca della paura, è stanca della prepotenza e chiede interventi risolutori e non chiacchiere o passerelle per i politici e le istituzioni.
In queste ore tutti fanno a gara a chiedere “più polizia” e “più repressione”!

POTERE AL POPOLO NON SI ARRUOLA IN QUESTA IPOCRITA ISTERIA COLLETTIVA.

La Camorra non è nata oggi e – come un secolo di storia ci conferma – non si sconfigge solo con la repressione. Distrutto un clan subito dopo né nasce un altro!
Se veramente vogliamo accendere i riflettori e dare una possibilità di riscatto sociale alla “parte oscura di Napoli” dobbiamo mobilitarci collettivamente per richiedere più assistenti sociali, più scuole aperte e funzionanti, più strutture sportive ed aggregative, trasporti funzionanti, strade illuminate e – soprattutto – la garanzia di un lavoro e di un salario per i nostri giovani.
Solo allargando la sfera e la fruizione dei “diritti di cittadinanza”, solo migliorando le nostre condizioni di vita e di lavoro si può togliere ossigeno e consenso alle organizzazioni criminali.
Di queste cose concrete e non delle lacrime di coccodrillo hanno bisogno le nostre periferie e la nostra città.

Potere al Popolo abbraccia la bambina colpita dalle pallottole e si impegna – assieme alle tante associazioni e comitati che operano a Napoli Est – a costruire una vertenza verso il Comune, la Città Metropolitana, la Regione Campania ed il Governo nazionale affinché si apra una stagione di protagonismo popolare, di riscatto sociale e di risultati positivi per la nostra gente.
LEGALITÀ UGUALE LAVORO!
SENZA LAVORO NON PUÒ ESSERCI GIUSTIZIA!

POTERE AL POPOLO – Napoli Est

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