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Nella provincia di Brescia i carabinieri hanno beccato per caso, in un controllo di routine, un padrone che andava al lavoro con il Covid assieme alla sua segretaria, senza dire nulla a dipendenti a clienti e ora non si sa in quanti siano stati contagiati.

Ora i padroni diranno che è un caso isolato, che in realtà va tutto bene, ma mentono.

L’industria e la logistica bresciane funzionano a ritmi superiori a quelli di prima la pandemia ed infatti hanno recuperato tutte le perdite. In questo grande affare i contagi dilagano, centinaia al giorno nelle fabbriche e nei magazzini.

D’altra parte i lavoratori della sanità e gli ospiti delle RSA sono stati tutti vaccinati, gli ottantenni no ma stanno a casa, le scuole sono chiuse da diversi giorni. E neppure la tanto deprecata movida si vede più. E ciononostante il virus dilaga.

Dove si prende il Covid dunque se non al lavoro o andando al lavoro? Magari affollando quei traporti pubblici che ora il governo con infame ipocrisia raccomanda di non prendere?

Da lunedì la Lombardia sarà in zona rossa, cioè scuole chiuse, piccole attività commerciali chiuse, parchi chiusi, ma fabbriche tutte aperte. Non si potranno più vedere i parenti ma il contatto col padrone è obbligatorio. Il contagio è ammesso quando avviene per profitto.

Non è una zona rossa, ma una ZONA CONFINDUSTRIA.

Criminali.

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