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“Chi sbaglia paga. Meloni no!” e Facebook censura

Mr. Facebook, al secolo Mark Zuckerberg, sembra ormai posseduto dal tocco di Re Mida al contrario. Non bastano, evidentemente, le censure esercitate su ogni post che parli di guerra (soprattutto a Gaza, ma anche in Ucraina, da quasi due anni).

Ora si esprime anche sulle singole politiche nazionali, censurando ciò che richiama i valori della Resistenza contro i governi fascisti in carica.

La prova? Questo testo di Giuseppe Aragno, docente emerito di storia all’Università di Napoli, è stato rimosso – come sempre senza spiegazioni – dal suo profilo.

Buona lettura!

*****

Sospensione, probabilmente espulsione. Secondo Meloni e la banda di cortigiani che si porta appresso, il caso Pozzolo è chiuso e dovremmo ringraziarla. Abbiamo visto all’opera una Presidente del Consiglio che ha senso di responsabilità, non guarda in faccia a nessuno e sa come trattare chi sbaglia.

Meloni pensa che l’Italia sia un Paese di cretini, per i quali l’abito fa il monaco; un Pese di topolini da piffero che, se suoni la musica giusta, si lasca portare felice e contento alla rovina.

Cara Meloni, io glieo dico oggi e lo tenga bene a mente: il debito che sta contraendo con il Paese cresce continuamente e il conto che pagherà alla fine sarà molto salato. Se crede davvero che le chiacchiere dei suoi cortigiani travestiti da giornalisti siano in grado di modificare la realtà, ha sbagliato mestiere: avrebbe dovuto cercare un lavoro da illusionista in un circo equestre.

Le responsabilità che si è assunta nei confronti del Paese che pensa di poter pendere per i fondelli sono gravissime. Lei può mandare Pozzolo a quel Paese ma resta il fatto che l’ha candidato e continuerà a essere parlamentare.

Lei ha la piena e schiacciante responsabilità di averlo portato in Parlamento; di aver portato con lui il giocondo Donzelli, il parente razzista, l’ineffabile massacratore di Dante e una foltissima banda di incompetenti che costituiscono un’offesa al Parlamento e a chi vive dignitosamente di poco ed è costretto a pagare lo stipendio all’onorevole pistola e all’incalcolabile numero di mezze calzette che le fanno corona.

Per lo sfascio di cui è responsabile, Meloni. lei dovrebbe pagare i gravi danni materiali e morali che ha causati al Paese.

* dal suo blog

- © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO

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3 Commenti


  • Tiberio

    Chi censura FB in questi frangenti sono i cosiddetti “gruppi di segnalazione” che fanno capo a Zuckerberg, visto che non ce lo vedo a spulciarsi i social.
    Addestrati e assunti, poi ci sono i fideisti che lo fanno pure gratis per scelta ideologica.tutto qui.


  • ORONZO MARIO SCHENA

    Sì, penso anch’io, Signora Presidente che il debito che sta contraendo con il nostro Paese sia in continua crescita per la responsabilità delle Sue scelte.
    Ahimè, sarebbe stato meglio, forse molto meglio, avere un “Presidente ricattabile” (Evidente esorbitanza dal verisimile o dal giusto o dal conveniente). Sarebbe potuta andar bene anche una persona che si spaventa facilmente se quando ti passa vicino le fai “Bau”.
    Non so dirLe se affaristi, lobbisti e compagnia cantante stiano passando un momento brutto o bello, ma a leggere le Sue parole: “Preferisco tagliare la spesa pubblica piuttosto che aumentare le tasse”, qualcosa mi pare di averla capita: pensionati, lavoratori pubblici e privati, saranno soprattutto queste categorie a pagare, ancora una volta le spese per risanare lo sfascio del Paese.


  • Al

    diserta Facebook e la tua vita tornerà migliore

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