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Antifascismo è antisionismo! 25 aprile contro la guerra esterna e interna

Le piazze che abbiamo fatto vivere questo 25 aprile hanno saputo esprimere perfettamente cosa significa essere antifascisti oggi. E la prima cosa è l’impossibilità di osservare il genocidio del popolo palestinese e rimanere in silenzio. La lotta per la liberazione della Palestina dall’occupazione sionista è anche la lotta per la nostra liberazione dai vincoli euroatlantici di austerità e guerra.

Le provocazioni di oggi, vissute a Roma, a Milano e altre città, sappiamo essere l’unico modo con cui i sionisti sanno rispondere, di fronte alla sempre più evidente mancanza di legittimazione internazionale.

A Roma abbiamo assistito al ferimento di manifestanti, e persino a un’augurio che le compagne subissero violenze sessuali. Quando abbiamo sostenuto che non permettiamo di venire usate per giustificare un genocidio, sapevamo che il posto delle donne antifasciste è accanto ai popoli oppressi, come i palestinesi, e delle classi popolari.

Vogliono riscrivere la storia, facendo passare paesi governati dalle estreme destre come baluardi di democrazia, e poi votano l’equiparazione tra comunismo e nazismo in sede UE.

Anche il governo Meloni, come quello Draghi e quelli primi di lui da decenni, distrugge lo stato sociale, impoverisce i lavoratori e rimane indifferente alle migliaia di omicidi sul lavoro. E intanto alimenta la guerra promossa dalla NATO in mezzo mondo, e indirizza il paese verso un’economia di guerra e una società militarizzata e repressiva, per cancellare ogni dissenso.

Per questo la nostra resistenza continuerà ed avrà un altro importante appuntamento nella manifestazione nazionale del primo giugno a Roma.

Dobbiamo costruire una grande giornata di lotta contro il governo Meloni, il riarmo e la NATO, contro la guerra interna ai lavoratori e quella esterna, che oggi significa inviare miliardi all’Ucraina e chiudere gli occhi sul genocidio dei palestinesi, aiutandolo con collaborazioni di ricerca e militari contro cui gli studenti sono in rivolta.

Questo 25 aprile è stato una grande dimostrazione della forza, della consapevolezza e della tenacia degli antifascisti del nostro paese. Abbiamo attualizzato la resistenza e abbiamo fatto la nostra parte nel movimento internazionale a favore della Palestina, che ormai tocca persino gli Stati Uniti. Continuiamo su questa strada negli eventi delle prossime settimane e vediamoci a Roma il primo giugno!

*portavoce nazionale di Potere al Popolo

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