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Ancora una volta, le imbarcazioni delle Flotille, partite dalla Sicilia con l’obiettivo di raggiungere Gaza e rompere un assedio illegale e disumano, sono state intercettate dalle forze armate di Israele. L’intercettazione è avvenuta in acque internazionali e questo conforma un atto di pirateria internazionale che non può rimanere impunito.

Tutte le procedure di emergenza sono state attivate. Negli ultimi minuti, i contatti con le imbarcazioni sono stati interrotti. Ma non tutte le imbarcazioni risultano abbordate, alcune sarebbero riuscite a sfuggire alla caccia degli israeliani e continuano a navigare.
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9.50: Scrivono su X gli attivisti a bordo delle Flottille:
“Distrutti motori e sistemi navigazione. Gli israeliani si sono ritirati, abbandonando intenzionalmente centinaia di civili su barche in avaria e danneggiate, proprio mentre è in arrivo una violenta tempesta. Comunicazioni interrotte con vari natanti”.
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10.40: Secondo un aggiornamento curato da Silvana Sale le imbarcazioni sono state aggredite, fermate e poste sotto sequestro dopo un’operazione durata diverse ore.
Secondo le ricostruzioni disponibili, circa quaranta imbarcazioni sono state bloccate e successivamente trasferite verso porti israeliani.
A bordo si trovavano centinaia di attivisti, operatori umanitari e rappresentanti internazionali.
La flotilla risulta composta da civili provenienti da diversi continenti, attivisti, volontari umanitari, giornalisti indipendenti e membri di reti di solidarietà internazionale, uniti dalla partecipazione a una missione di aiuto verso Gaza e il suo popolo ormai allo stremo.
Tra i partecipanti compaiono anche cittadini italiani, legati a movimenti sociali e media indipendenti.
Le persone fermate risultano essere circa 400, con alcune stime che arrivano fino a oltre 470.
Sono stati trasferiti in strutture carcerarie nel deserto del Negev, tra cui i centri di Ketziot e Saharonim.
Durante la navigazione, gli attivisti avevano segnalato episodi di tensione nel Mediterraneo orientale, inclusi interventi con droni, sostanze irritanti e sistemi di disturbo delle comunicazioni.
Alcune segnalazioni collocano momenti critici del viaggio anche nell’area al largo di Creta.
L’intercettazione è stata condannata subito, l’operazione è una chiara violazione del diritto internazionale e del diritto del mare.
Un atto di pirateria e di crimine contro civili impegnati in una missione dichiarata non violenta.
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In tutta Italia è stata chiamata per oggi una mobilitazione immediata a sostegno della Flotilla.
Notizie in aggiornamento….
Qui di seguito gli appuntamenti per la mobilitazione di oggi in tutte le città:
ROMA – MONTECITORIO ORE 11.30 CONFERENZA STAMPA, ORE 18.00 COLOSSEO.
BARI – P.ZZA UMBERTO ORE 18
TRENTO – P.ZZA D’AROGNO ORE 18
MILANO – CORSO MANFORTE ORE 17
TREVISO – PIAZZETTA ALDO MORO – ORE 18.30
VENEZIA – CAMPO S.BARTOLOMEO ORE 18
PADOVA – LISTON ORE 18
VICENZA – P.ZZA CASTELLO ORE 19
BOLOGNA – P.ZZA NETTUNO ORE 18
ANCONA – PREFETTURA ORE 18
NAPOLI ORE 19
UDINE PREETTURA ORE 18
PORDENONE – PIAZZETTA CAVOUR ORE 18
TRIESTE – P.ZZA UNITA D’ITALIA ORE 18
TORINO – P.ZZA CASTELLO ORE 18
LIVORNO – P.ZZA DEL COMUNE ORE 17
PISA – P.ZZA GAZA ORE 17
TRIESTE – P.ZZA UNITA’ D’ITALIA ORE 18
PORDENONE PIAZZETTA CAVOUR ORE 18
UDINE VIA PRACCHIUSO ORE 18
PAVIA ORE 18 PIAZZA VITTORIA
FIRENZE P.ZZA SS ANNUNZIATA ORE 18.30
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Pino Bertoldo
PALERMO- PIAZZA VERDI H. 19.00