A Berlino ha vinto la Linke che si dichiara apertamente per il socialismo, con una candidata sindaca – Elif Eralp – che ha proposto l’esproprio delle grandi proprietà immobiliari. Immaginiamo la destra italiana, ma anche i sindaci di centrosinistra delle grandi città, di fronte a questo programma: orrore!
La realtà è che con il dilagare del voto di protesta per i reazionari e razzisti di AFD, che si sono ancora affermati in Mecklemburgo e Pomerania, il tradizionale centrosinistra si scioglie come neve al sole, e prima di tutto sparisce proprio il centro. Questo non solo in Germania, ma in tutta Europa.
Il centro liberale e guerrafondaio e la sinistra che si è fatta assorbire da esso, vengono travolti da quella estrema destra che è stata alimentata dalle loro stesse politiche. L’austerità, le privatizzazioni, il privilegio ai ricchi, la distruzione dei servizi pubblici, la precarietà, i bassi salari e l’insicurezza sociale, son stati tutti avviati dai governi rappresentati nella UE da Ursula von der Leyen. Persino i muri contro i migranti sono oggi sostenuti dall’Unione Europea.
E ora alle politiche neoliberali si aggiungono quelle di di riarmo e i propositi di guerra alla Russia. Merz ha inaugurato le sua catastrofica campagna elettorale con un riarmo di 1.000 miliardi finanziato dal taglio alle pensioni. Il miglior artefice dei successi di AFD è il cancelliere tedesco a capo della coalizione di democristiani e “socialdemocratici”.
L’alternativa all’estrema destra non è il centro con l’aggiunta di una “sinistra” che rinunci a essere tale. Prodi, Draghi, Gentiloni, tutti i loro omologhi liberali europei, la grande stampa che li sponsorizza, hanno torto marcio quando proclamano che le elezioni “si vincono al centro“.
È vero l’esatto contrario: per battere la destra bisogna essere anticapitalisti e pacifisti, per battere la destra bisogna rivendicare il socialismo.
In Italia solo il 18% vuole ancora mandare armi in Ucraina, mentre il 40% vuole politiche di stampo socialista. A Berlino quasi il 50% dei giovani sotto i 34 anni ha votato per Elif Eralp. Il “centrosinistra” liberale è finito come merita, l’alternativa alla destra è il socialismo.
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