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Parte lo “tsunami-occupazioni”, verso lo sciopero studentesco del 16 ottobre

Questa mattina varie scuole sono state occupate, seguendo l’ondata che è già cominciata da oltre una settimana. Come nel resto d’Europa, anche in Italia si nota in realtà un aumento del fermento sociale, che si va legando con le rivendicazioni dei lavoratori e con una netta contrarietà alla deriva bellicista ormai assodata tra le potenze occidentali.

Di seguito riportiamo il comunicato di OSA, Opposizione Studentesca di Alternativa, riguarda alle occupazioni delle scuole partite questa mattina. Nel testo, viene rilanciato lo sciopero studentesco del 16 ottobre, caratterizzato dall’organizzazione giovanile come “No Meloni Day” – reindirizzando la rabbia studentesca sul piano direttamente politico – e quello generale del 30 ottobre, indetto dall’USB in concomitanza con lo sciopero internazionale dei porti, contro i traffici di guerra e al fianco del popolo palestinese.

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La seconda settimana della Mobilitazione Studentesca Permanente indetta dall’OSA domenica 4 ottobre si apre con lo Tsunami di occupazioni: oltre 10 occupazioni di istituti e svariati scioperi in tutto il Paese, dopo l’esempio dei loro compagni torinesi e romani che avevano dato il via la scorsa settimana, e lanciano un grido di lotta destinato ad accendere la mobilitazione nelle scuole e le piazze del paese.

Il nemico dichiarato di studenti e studentesse è la ‘scuola caserma’: repressiva, a-democratica, fatiscente in termini edilizi, carenti fra mancanza di personale e carenze svariate, razzista, selettiva in senso di classe, militarizzata, è la forma che ha preso il sistema scolastico dopo 30 anni di riforme neoliberiste e con l’attuale Ministro Valditara.

La sollevazione europea contro le classi dirigenti del nostro continente rafforza la mobilitazione nel nostro paese, a cui dà un respiro ampio che si vuole connettere alle lotte di quelli che hanno animato le piazze per la Palestina sabato scorso e dai lavoratori che, con l’USB, hanno indetto per il 30 ottobre sciopero generale.

Il prossimo passo di studenti e studentesse? Lo sciopero nazionale, il “No Meloni Day”, del 16 ottobre. Tutti gli occhi sono su quella prima data di sciopero studentesco nazionale, che porterà in piazza i motivi delle rivendicazioni studentesche, contro carovita, guerra, razzismo, repressione. 16 ottobre sciopera anche tu, tutti in piazza!

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