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Caserta. La Provincia non ha più i fondi per le scuole

Dopo l'ennesimo rinvio, il 31 marzo,del decreto Enti Locali, la riforma Delrio comincia a dare i frutti marci della sua inconsistenza: dopo aver dichiarato le Province enti di secondo livello, ha mantenuto sotto la responsabilità di queste settori fondamentali come: l'edilizia scolastica, la viabilità e l'ambiente.  

Mal si concilia la gestione di questi settori con i tagli derivati dall'attuazione della riforma che, secondo una ricerca effettuata dal Centro Studi Impresa Lavoro sono scesi dagli 8,4 miliardi stanziati per la spesa nel 2011 a 4,7miliardi nel 2016.

Era inevitabile, prima o poi, si dovesse fare i conti con questo pasticcio che ha prodotto centinaia  di lavoratori senza stipendio, ed ora a Caserta sta per lasciare per strada migliaia di studenti.

In seguito al referendum del 4 dicembre, la riforma ha subito uno stallo, dopo la mancata eliminazione delle province non si è provveduto a rivedere e redistribuire le competenze e le risorse, molte province hanno subito il tracollo finanziario, alcune si sono viste approvare l'emendamento salva province, che permette di risanare il bilancio e assolvere a quei debiti verso i lavoratori e i soggetti che sono gli esodati della riforma incompiuta.

Nella provincia di Caserta ciò non è avvenuto, a gennaio il governo ha bocciato l'emendamento e la provincia ha esaurito tutte le risorse disponibili. Tra i compiti della Provincia vi è quello di assicurare che tutti gli edifici scolastici siano a norma, fatalità, sono fuorilegge tutti gli istituti della Provincia di Caserta e, secondo le ultime dichiarazioni del Presidente dell'Ente Provinciale, Lavornia, costretti quindi a chiudere interrompendo traumaticamente l'anno scolastico.

Queste le conclusioni dopo il Consiglio Provinciale straordinario tenutasi ieri, il 3 aprile, nel palazzo della Provincia al quale hanno partecipato rappresentati di genitori, dirigenti e associazioni studentesche. La Provincia depone le armi, non vuole sentirsi responsabile di "tetti caduti in testa a studenti".

Caserta, con altre Province d'Italia, ha denunciato il Governo con un esposto alla Procura della Repubblica per estorsione nei confronti dell'Ente Provinciale in seguito al taglio di 18 milioni di euro del 2014, conseguenza della riforma della legge Delrio. Un gran pasticcio giuridico, dove a pagare sono sempre gli stessi: lavoratori e studenti, le classi che più  dovrebbero essere tutelate si vedono costrette ad alzarsi ogni giorno con un incognita, il senso di precarietà sta travolgendo tutti i settori; e, mentre al governo il Pd si concentra sulla corsa alla segreteria, il popolo è lasciato solo a barcamenarsi per mantenere inalterati almeno i diritti fondamentali.

Gli studenti e i lavoratori si stanno organizzando e hanno chiamato una nuova assemblea per oggi alle 12 presso la sede provinciale EX S. GOBAIN, nella quale si deciderà quando e come andare a Roma per incitare il Governo a firmare l'emendamento. Si attendono aggiornamenti.

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