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La Campania diventa improvvisamente zona gialla, ma gli ospedali sono al collasso!

Nella pandemia che stiamo vivendo, dovere delle istituzioni è la chiarezza.

E invece la Campania è passata nel giro di poco da Regione rossa ad arancione e stasera compare come zona gialla.

Ci sarebbe da ridere se non fosse che qui rischiamo il collasso.

Dalla fine della conferenza di Conte, sto ricevendo messaggi e telefonate da operatori della nostra sanità pubblica, alcuni in lacrime e tutti incazzati neri.

La Campania non è solo messa male dal punto di vista dei contagi, in particolare nell’area metropolitana di Napoli e nella provincia di Caserta. È anche una Regione in cui 20 anni di tagli – bipartisan, perché centrodestra e centrosinistra sono stati identici – hanno ridotto la sanità a brandelli.

Oggi gli ospedali scoppiano, le ambulanze in fila in attesa di posti letto sono immagine quotidiana, si muore in attesa di cure e magari addirittura di una risposta da parte di medici di base e 118 perennemente sovraccarichi. Il personale sanitario rischia ogni giorno di ammalarsi, a volte sono persino senza DPI adeguati (a 8 mesi dallo scoppio della pandemia!).

Dello scaricabarile tra Conte e De Luca non ce ne può fregare di meno. Le nostre vite contano infinitamente più del loro teatrino.

*Potere al Popolo

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Secondo l’ ISS (Istituto Superiore di Sanità) la Campania sarebbe in zona gialla perchè, nonostante i tanti casi di questi giorni, l’RT è molto basso.

Continuo a non capire, continuo a chiedermi se solo io ricordo le dichiarazioni di Brusaferro (https://bit.ly/3oXrUxf) e De Luca che chiedevano un lockdown totale per salvare Napoli e la Campania? Eravamo “ad un passo dalla tragedia” (https://bit.ly/38dMFyN) sosteneva il Presidente della Regione solo 10 giorni fa, cosi come Verdoliva dichiarava che le ASL erano al collasso (https://bit.ly/3kWuHo5)

L’ISS sostiene che le misure adottate in questo mese hanno contribuito a tenere basso l’RT, allora se fosse cosi, bastavano poche misure per contenere questo virus? Non era necessario terrorizzare la popolazione napoletana, portandola all’esasperazione, fino alle manifestazioni scoppiate il 23 ottobre non 2 mesi fa.

Se questo ragionamento è vero, allora sarebbe bastato un trasporto pubblico più efficiente e una sanità più attrezzata per evitare che decine di migliaia di attività, con i loro lavoratori, finissero per strada grazie a questa seconda ondata?

Oppure hanno ragione i complottisti, quelli che pensano che tutto questo sia solo un modo per contenere la rabbia di territori a quali non si vuole dare una risposta economica?

C’è un problema di credibilità, da parte delle istituzioni sanitarie di questo paese; se si alimentano complottismi e sfiducia la colpa è solo della confusione che si è creata, o meglio, che ha creato chi sta gestendo oggi la regione e il paese.

Qualcuno dovrebbe rispondere ai cittadini in questo momento storico, perchè non può essere vero contemporaneamente che:

📌 La sanità in Campania a settembre era un modello di eccellenza per il paese https://bit.ly/3k38Ud7 .

📌 Tra il 18 e il 23 ottonbre era necessario solo il Lockdown per salvare dal collasso sanità e salute dei cittadini.

📌 Il 3 novembre l’RT è cosi basso da chiedere la zona gialla.

📌 Se gli indici sono cosi bassi ed è il trasporto pubblico, il maggiore veicolo di diffusione del virus, perchè le scuole primarie sono chiuse dal 15 ottobre?

Visto che i parametri per la definizione delle zone sono ministeriali e le regioni partecipano alle conferenze con lo Stato nelle quali si decide che linea intraprendere, o mente la Regione o mente il Governo o lo fanno entrambi.

In ogni caso quelli che ci vanno di mezzo sono i cittadini, spaventati e allarmati da una comunicazione confusionale, che mira solo a terrorizzare, quando invece dovrebbe rendere tutti noi consapevoli di rischi, pericoli e misure da adottare.

La cosa più grave è che in questo gioco tra le parti, sembra che nessuno faccia i conti con gli enormi danni che il tessuto econmico della nostra regione ha subito in queste poche settimane, senza parlare del sistema scolastico e della condizione dei minori campani, unici in Europa a non poter esercitare il loro sacrosanto diritto allo studio.

Artigiani, partite iva, lavoratori dipendenti, che in questi mesi hanno investito migliaia di euro in dispositivi di sicurezza e reso le proprie attività sicure dal punto di vista delle disposizioni sanitarie, oggi sono abbandonati a loro stessi e non c’è nessuna discussione seria su come far fronte a questa emergenza.

Nessuna certezza sul futuro, nessuna idea su come si debba convivere con una situazione che sembra essere ben più duratura delle poche settimane che annuncia il governo.

Alla fine ha prevalso la logica del “tu ci lasci mezzi aperti e non ci paghi”, con buona pace di credeva che si trattasse di una questione di libertà, non capendo come al solito che il tema è sempre lo stesso: la libertà di fare cosa?

Perchè se avessimo avuto una sanità, un sistema dei trasporti e delle tutele per i lavoratori da paese europeo, avremmo potuto garantirci anche la libertà di scegliere misure di contenimento che tenessero conto della libertà di circolazione.

Invece continuiamo a essere “vittime” di una classe politica, più concentrata a giocare per i propri interessi, invece di risolvere i problemi della gente.

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