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Napoli Patrimonio S.p.A. alla Corte dei Conti

Gli attivisti e le attiviste della Rete “Riprendiamoci la città-Napoli non si vende” comunicano che stamattina è stato inviato un articolato documento di osservazioni alla Sezione Regionale di controllo della Corte dei conti campana che, in base alla normativa vigente, è competente a fornire un parere sulla stretta necessarietà o meno della costituzione di nuove Società Partecipate per il perseguimento delle finalità istituzionali.

Il riferimento è alla vicenda di “Napoli Patrimonio” la cui costituzione è stata approvata dal Consiglio comunale di Napoli lo scorso 5 marzo.

L’invio delle osservazioni – commentano gli attivisti – è parte della forte opposizione che una vasta aggregazione di forze cittadine – composta da OO.SS. extraconfederali, forze politiche della sinistra d’alternativa, Associazioni, docenti universitari, Reti cittadine, singoli militanti – sta conducendo da mesi all’interno di una critica serrata al “Pacco” per Napoli (l’accordo Draghi-Manfredi del marzo 2022) di cui la citata New Co. è un tassello attuativo e di cui – sostengono gli attivisti – non se ne vede la necessità se non per fini diretti ad importare nella nostra città il discutibilissimo “Modello Milano”, un vero e proprio attacco a ciò che resta della città pubblica e sociale.

Il documento inviato è un ulteriore sviluppo di quanto già segnalato in un’audizione presso la Commissione consiliare Trasparenza del 27 gennaio di quest’anno elencando varie violazioni al Testo Unico Società Partecipate, irregolarità nella fonte di copertura finanziaria della New Co. e svuotamento della consultazione pubblica ridotta a mero adempimento burocratico; particolare preoccupazione nel documento in questione – continuano gli attivisti – è manifestata per la mancanza di trasparenza nei previsti rapporti tra la nuova Società e il fondo immobiliare gestito da INVIMIT (Società di gestione del risparmio partecipata dal Ministero dell’Economia e Finanze) e alla “messa a reddito” del patrimonio ERP con ciò che può significare sul piano sociale per le fasce più deboli presenti in questo tipo di unità immobiliari.

A breve, viene preannunciata un’assemblea pubblica in cui verranno illustrate nel dettaglio le osservazioni inviate alla magistratura contabile.

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1 Commento


  • Francesco Maranta

    Privatizzazione e mercificazione dei beni pubblici a scapito dei cittadini più vulnerabili. questi è Manfredi Sindaco

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