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Terra dei fuochi. Ammalarsi e morire non può diventare la normalità

Giugliano, Airola, Caivano, Agro aversano, Sparanise.. in tutti questi luoghi già martoriati da anni di sversamenti illegali, impianti autorizzati in un ambiente già saturo, i roghi in questi giorni si moltiplicano.

Vogliono abituarci che questa sia la normalità per il nostro territorio: la nuova normalità vedere i propri cari ammalarsi e morire mentre i loro profitti si moltiplicano.

Perché non c’è nulla di casuale o fortuito in tutto questo: c’è una precisa strategia di guadagno da parte di capitalisti che traggono precisi profitti dai risparmi assicurati dallo smaltimento illegale gestito dalla camorra. Così come si moltiplicano i guadagni delle aziende private che gestiscono impianti di trattamento e smaltimento e servizi legati all’igiene ambientale nel mancato rispetto delle leggi e della salute degli stessi lavoratori.

A tutto questo si può reagire in due modi: con la rassegnazione, restando annichiliti e inerti oppure organizzandosi per agire dal basso. Dove le istituzioni latitano sistematicamente favorendo una minoranza di speculatori, organizziamoci per fare valere i nostri interessi, quelli della maggioranza.

Nella consapevolezza che solo presidi di resistenza possano provare a fermare questi scempi , unire i territori di Terra di Lavoro, lavorare a rafforzare la nostra presenza sui territori per una prospettiva politica che dia voce agli oppressi e sfruttati di queste terre.

Per questo come Potere al Popolo Caserta siamo e saremo presenti dove i territori si organizzano davanti a questa aggressione al nostro diritto alla vita per progettare un futuro diverso.

Parteciperemo all’assemblea a Pignataro del primo ottobre indetta dal Movimento Basta Impianti, ore 20.30, piazzetta di Partignano.

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