Sabato scorso delegati sindacali e lavoratori dell’USB sono andati a manifestare al supermercato Le Porte di Afragola (Napoli) per portare tra le persone le ragioni dello sciopero generale del 30 ottobre e della lotta al carovita dove lavoratori e attivisti hanno attraversato la struttura entrando e uscendo con carrelli completamente vuoti.
La protesta dei carrelli vuoti intende denunciare il peso sempre più insostenibile del carovita e dell’inflazione sulle famiglie italiane. È questo il significato dell’iniziativa simbolica promossa dall’USB in previsione dello sciopero generale del 30 ottobre.
Un gesto semplice, ma dal forte valore politico e sociale, per rappresentare una realtà che milioni di persone vivono quotidianamente: il costo della vita continua a pesare sui bilanci familiari, mentre salari e pensioni non garantiscono più un potere d’acquisto adeguato. Fare la spesa, pagare le bollette e affrontare le spese essenziali sono diventate difficoltà sempre più concrete per una parte crescente della popolazione.
L’iniziativa di sabato si inserisce nel percorso di avvicinamento allo sciopero generale del 30 ottobre, una giornata di lotta per rivendicare salari adeguati, il recupero del potere d’acquisto, il contrasto alla precarietà e alle disuguaglianze sociali, e condizioni di vita e di lavoro dignitose.
Mentre i prezzi continuano a pesare sulle famiglie, salari e pensioni non bastano più a garantire una vita dignitosa. Fare la spesa diventa sempre più difficile, e a pagare il prezzo di questa situazione sono soprattutto lavoratrici, lavoratori e pensionati.
“Non possiamo rassegnarci a stipendi insufficienti, precarietà e perdita continua del potere d’acquisto – denuncia l’Usb – Il 30 ottobre scioperiamo contro il carovita, per salari adeguati, diritti e dignità!
- © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO
Ultima modifica: stampa
