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Bologna. Furto della democrazia? Comune e Quartiere continuano a fare finta di niente

Lepore costretto a intervenire, ma non dice nulla

Come annunciato, ieri abbiamo partecipato insieme ai cittadini di San Donato, San Vitale e Pilastro al primo Consiglio di Quartiere.

La nostra partecipazione è stata anticipata da un reclamo formale agli uffici in cui si chiedeva che il Consiglio non convalidasse l’assegnazione dei seggi, di fronte all’evidente errore di proclamare la candidata di una lista con meno voti rispetto a Potere al Popolo.

Anche di fronte questa richiesta, il Consiglio e in particolare il membro anziano che la convocava, Marco Trotta di Coalizione Civica, dopo aver dato avviso (in trenta secondi) del nostro reclamo, ha deciso di proseguire nella votazione per convalidare il Consiglio.

Di fronte a questa palese illegittimità, abbiamo richiesto a gran voce e alzandoci che il Consiglio fosse rimandato, ma ci continuavano a rispondere che non era possibile perché bisogna approvare al più presto il bilancio. Bilancio che, come tutti gli altri atti, sarebbe illegittimo e quindi impugnabile in quanto approvato da un organo illegittimo.

Di fronte a questo muro di gomma, abbiamo quindi chiesto di parlare direttamente al Sindaco Lepore per chiedergli di prendere posizione pubblicamente e di impegnarsi politicamente a fare quanto necessario per ripristinare la democrazia.

Lepore era atteso, come riportato dai giornali e come annunciato dal Quartiere stesso, alle ore 20.45, ma si è presentato soltanto alle 22.30 in seguito alla nostra forte insistenza (“voi mi avete costretto a venire“), evidentemente perché non voleva mettere piede in una stanza non monopolizzata dalla sua claque.

Abbiamo ribadito anche a lui la nostra posizione: i numeri che sono chiari e non opinioni e il Consiglio è illegittimo. Nessuna risposta ci è stata data, se non un grande giro di parole sullo stato di diritto per dire che l’unica soluzione a un problema generato dalle istituzioni rimane a carico nostro.

Continuiamo a denunciare il furto della democrazia, e soprattutto il fatto che Comune e Consiglio non stanno facendo assolutamente niente per risolvere un grave danno democratico che, se fosse successo a un partito più grande, sarebbe stato risolto in un minuto, e se fosse successo a un partito senza la nostra capacità militante, sarebbe stato completamente ignorato.

L’unica strada che ci continuano a indicare è quella del TAR, un percorso lungo e molto costoso. Per questo diamo il via a una campagna crowdfunding di raccolta fondi per coprire le spese legali: https://www.produzionidalbasso.com/project/contro-il-furto-di-democrazia-raccolta-fondi-per-il-ricorso-al-tar/

Inoltre, ci diamo appuntamento a tutte e tutti i cittadini che abbiano a cuore le regole democratiche per domani sera al Vecchio Son alle ore 18, in una serata che sarà sia di festa ma anche di organizzazione per proseguire la lotta e il controllo popolare in quartiere.

Ringraziamo anche il nostro compagno Pietro Pasquariello, che ieri poche ore prima ha denunciato la questione in un intervento ufficiale durante il primo Consiglio del Navile, in cui è stato eletto, allontanandosi al momento della votazione per sostenere la protesta su San Donato – San Vitale.

Lepore, Trotta, abbiamo appena iniziato!

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