Menu

Bologna in piazza per la Palestina

Non esiste pace senza la decolonizzazione” la frase scritta in uno dei tanti cartelli che hanno colorato la manifestazione per la Palestina Libera. Vista la crisi umanitaria che si sta svolgendo nella striscia di Gaza molti cittadini e residenti si sono riuniti in Piazza dell’Unità per protestare contro “il genocidio del popolo Palestinese da parte di Israele”.

Tra la folla sventolano molte bandiere di paesi che nel corso degli anni hanno sostenuto i loro “fratelli musulmani” come il Marocco, il Bangladesh, il Pakistan, l’Algeria, l’Egitto, la Tunisia e il Libano. 

Striscioni e cartelli contro l’occupazione israeliana

Questa piazza racconta una storia diversa da quella che sentiamo in televisione“, dichiara uno dei manifestanti al megafono seguito dai cori “Palestina libera” e “Israele terrorista“. “Gli stati del mondo ignorano la crisi umanitaria e il genocidio che Israele sta portando nel Levante, hanno invaso la terra dei palestinesi e bombardano i loro ospedali“, ha aggiunto un’altra.

È da anni che sentiamo di gente che muore in Palestina ma nessuno fa niente e priviamo i palestinesi del diritto di vivere nella propria terra” ha raccontato una partecipante.

Non è giusto – continua – che Israele occupi la Palestina, Israele è un occupante“. La piazza nel cuore della Bolognina è stata riempita da un centinaio di persone, molte di discendenza mediorientale ma anche molti altri che magari non provano un legame culturale con il popolo palestinese ma che comunque ci tengono ad affermare la loro solidarietà per la loro lotta all’indipendenza di uno stato libero palestinese. 

“Non ci fermeremo”

A Israele tutto è concesso, bombardano scuole e ospedali, finché il popolo palestinese non si fermerà neanche noi ci fermeremo“, ha proclamato un giovane studente. “Il nostro governo – continua il ragazzo – con il ministro Valditara vuole punire gli studenti nelle scuole che protestano a favore della Palestina, questo è un governo che non ci rappresenta“.

Il corteo si è spostato da piazza dell’Unità proseguendo per via Donato Creti sempre cantando gli stessi cori che chiedono lo stop alle bombe e la pace per il popolo palestinese.

Sono un ragazzo italo-palestinese, il governo sionista ha approfittato del fatto che i media sono concentrati sulla striscia di Gaza per portare avanti attacchi anche nella Cisgiordania, ricordiamoci che dobbiamo combattere tutti insieme altrimenti resistenza non ha senso“, ha detto uno dei manifestanti al megafono.

Migliaia di persone in piazza del Nettuno

La gente marcia fino all’incrocio con via Stalingrado e gira a destra per poi fermarsi sul gran ponte che collega il quartiere ai viali passando sopra i binari della stazione. Durante questo percorso i primi 5-600 manifestanti si sono triplicati e quadruplicati arrivando a numeri di quattro cifre.

Molti dei ragazzi che hanno contribuito alla marcia sono ragazzi delle superiori, alcuni cresciuti qui ma che hanno sentito nel corso degli anni storie di parenti e amici che hanno perso casa e persone care.

Attraversato il ponte altre duemila persone si sono unite alla parata toccando i cinquemila partecipanti. Dopo porta San Donato si gira verso via Irnerio, poi via Indipendenza fino al Nettuno dove si è conclusa la manifestazione.

Questa non è una festa – ha rammentato uno degli organizzatori al megafono – noi siamo qui per ricordare le violenze sui palestinesi e vogliamo che gli sia restituita la loro terra“.

- © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO

Ultima modifica: stampa

1 Commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *