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Bologna. Comune e questura vogliono controllare le iniziative nelle case di quartiere!

Nei giorni scorsi siamo venuti a sapere che il Gabinetto del Sindaco insieme alla Questura di Bologna ha inviato una circolare a tutti i Quartieri, per verificare settimanalmente le attività programmate nelle case di quartiere, biblioteche e sale civiche che “possono essere rilevanti dal punto di vista della gestione dell’ordine pubblico, o comunque, da tenere monitorate (es. eventi che trattano temi di particolare sensibilità, presentazione di libri/eventi con personaggi di rilievo, ecc…)”.

Le case di quartiere, così come le associazioni assegnatarie di spazi pubblici, avevano già l’obbligo di segnalare al Comune la programmazione annuale, ovvero delle attività periodiche, ma non era mai successo che venisse richiesta in anticipo la programmazione delle attività non periodiche.

Abbiamo fatto richiesta di maggiori informazioni di questa novità agli uffici dei nostri Quartieri, San Donato – San Vitale e Navile. Le risposte, seppure in forma differente, ci hanno confermato che questa informativa è stata inviata a tutti i Quartieri, ma cercando di rassicurare che si tratta in qualche modo di “normale amministrazione”. 

Non siamo però affatto tranquillizzati, perché le associazioni che abbiamo contattato in questi giorni, seppure non tutte hanno ricevuto avviso dal rispettivo Quartiere, si sono espresse con una certa preoccupazione rispetto a una nuova forma di controllo di Comune e Questura che non ha precedenti. 

Non ci sembra quindi “normale amministrazione” una informativa del genere, ma un ulteriore pericoloso passaggio di controllo preventivo, e quindi possibilmente di censura, su tutto quanto possa essere sgradito al Comune e più in generale non allineato rispetto al clima di guerra che sta venendo alimentato a Bologna come nel resto del Paese.

Si tratta di una stretta repressiva che crea un clima di generale all’interno del quale poi qualunque gruppo di potere può ergersi a pubblico censore proponendo il silenziamento di ogni voce fuori dal coro, come si vede in queste ore in merito alla presenza di Omar Barghouti,  paradossalmente invitato proprio dal Comune.

Per cui non possiamo non leggere questa informativa come un’ulteriore stretta dopo la censura del film a Villa Paradiso, così come non possiamo notare come il “Patto Lepore-Piantedosi” stia portando una stretta sempre più repressiva nella nostra città, come abbiamo visto con le retate in Bolognina e le chiusure indiscriminate dei bar, e la minaccia dell’uso della forza nella gestione della vertenza per il parco Don Bosco e le scuole Besta.

Vogliamo prima di tutto riportare alla città l’esistenza di questa informativa, fino ad adesso tenuta interna, anche perché la associazioni non si sentano sole a dovere affrontare questo nuovo controllo del Comune.

Francesca Fortuzzi, consigliera di Potere al Popolo al Quartiere San Donato – San Vitale

Pietro Pasquariello, consigliere di Potere al Popolo al Quartiere Navile

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