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Bologna. Appello ‘Show Israel the red card!’ No alla partita Virtus-Maccabi Tel Aviv

No Virtus–Maccabi Tel Aviv • No alla partita della vergogna!

Da oltre due mesi, Bologna e decine di città italiane sono attraversate da mobilitazioni imponenti a sostegno della Palestina e contro ogni complicità con lo Stato terrorista di Israele. Il 22 settembre e il 3 ottobre, con i due scioperi generali indetti dall’Unione Sindacale di Base, abbiamo bloccato il Paese: città, porti, aeroporti, autostrade e ferrovie si sono fermate al grido di “Blocchiamo tutto”.

Ma la mobilitazione non si è fermata. Siamo tornati sotto il Comune per chiedere la rottura di ogni rapporto con Israele (da Teva ad Alstom, fino alla partita del 21 novembre Virtus–Maccabi Tel Aviv) per dire forte e chiaro che a Bologna non c’è spazio per aziende o squadre complici del genocidio.

La risposta del Comune e del sindaco Lepore è stata la stessa di sempre: porte chiuse e celere schierata. Una linea di repressione che attraversa tutto il Paese, da Roma a Torino, da Trento a Cagliari.

Ma non ci faremo fermare dalla posizione della giunta comunale. Continueremo a chiedere l’interruzione della partita e di ogni collaborazione con Israele, perché quando il Maccabi Tel Aviv scende in campo, scende in campo il genocidio. Scendono in campo i soldati riservisti dell’IDF travestiti da tifosi, e la propaganda di uno Stato che usa lo sport come arma di legittimazione internazionale.

Il Maccabi Tel Aviv è infatti parte del sistema di sportwashing con cui Israele tenta di ripulire la propria immagine e normalizzare il genocidio e l’occupazione. La UEFA, accogliendo Israele nelle competizioni europee, ha sancito la complicità politica dell’Occidente e delle sue istituzioni sportive con un regime coloniale e criminale.

Noi però non possiamo girarci dall’altra parte. A Bologna, città medaglia d’oro alla Resistenza, non c’è spazio per una squadra che rappresenta uno Stato genocida, né per la propaganda sionista di Israele.

Scendiamo quindi in campo con il mondo dello sport e del tifo popolare per chiedere l’esclusione dello Stato terrorista di Israele da CIO, FIBA, FIFA e da ogni organismo sportivo internazionale. Facciamo un appello ad inondare il PalaDozza di bandiere.

Abbiamo già dimostrato che si può vincere: a Udine, dove migliaia di persone hanno contestato la partita Italia–Israele; al Giro dell’Emilia, con l’esclusione di Israele; fino alla Vuelta in Spagna, dove le mobilitazioni popolari hanno bloccato la partecipazione israeliana.

Se FIP, Governo e Comune di Bologna non vogliono impedire la partita della vergogna, lo faremo noi. Lanciamo un appello agli spettatori di inondare il PalaDozza con bandiere, kefieh e ogni altro simbolo della Palestina.

No alla partita della vergogna!
Fuori Israele da tutte le competizioni sportive!
Palestina libera – Israele Stato terrorista!

Continuiamo a bloccare tutto!

A partire dall’assemblea nazionale “Blocchiamo tutto” il 16 novembre a Roma verso il nuovo sciopero generale del 28 novembre e la manifestazione nazionale a Roma del 29 per continuare a costruire un’opposizione indipendente conflittuale e di classe al Governo Meloni.

21 novembre | H 18:00 Piazza Gaza (ex Piazza Maggiore) | Bologna
Sotto in English, français, español

Show Israel the red card!

Per adesioni contatta: 21novshowisraeltheredcard@gmail.com

PRIMI FIRMATARI:
Assemblea “Blocchiamo Tutto!” Bologna
Unione Sindacale di Base
Potere al popolo!
Global Movement to Gaza
Calcio&Rivoluzione
Opposizione Studentesca d’Alternativa
Cambiare Rotta
Rete dei Comunisti
Sanitari per Gaza
Giovani Palestinesi
La Resistente Genova
Spartak Apuane
Football Livorno
Asd Urss (Edera FC, Edera Volley)
Asd Crystal Bologna
Asd Cinghiali del Setta Bologna
Spartak Lecce
Paco Rigore Torino
Pugilistica Navile Bologna
Dynamo Dora Rugby Torino
Boxe Popolare OST Barriera
Balla e Difendi
Pallonate in faccia
Darwin Pastorin – giornalista sportivo
Josè Nivoi – USB, Calp Genova, Global Sumud Flotilla
Kento – Rapper
Patrick Zaki – attivista
Calp – Collettivo autonomo lavoratori portuali
Donne contro guerra e genocidio
Ecoresistenze
Circolo Granma
Officina del Popolo Valerio Evangelist
Circolo culturale OST Barriera
Rete docenti per il rispetto dei diritti umani in Palestina
La Comune

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SHOW ISRAEL THE RED CARD: BLOCCHIAMO TUTTO!
No Virtus–Maccabi Tel Aviv • no to this match of shame!

21 November | H 18:00 Piazza Gaza (ex Piazza Maggiore) | Bologna

For more than two months, Bologna, like many other Italian cities, has witnessed a strong mobilization in support of Palestine, and against any form of complicity between the government and the terrorist entity of Israel. In the two great general strikes of 22 September and 3 October, launched by USB, we blocked the country: cities, ports, airports, highways, and railways stopped under the chant “blocchiamo tutto”.

But we didn’t stop: we went to the town hall to pretend the break of all ties with Israel from Alston to Teva and the Virtus-Maccabi Tel Aviv match on 21 nov., stating clearly that in Bologna there is no room for companies or teams complicit in the Palestinian genocide.

The municipality’s response was highly expected: doors shut and rapid response units to protect them. This is a repressive line running through the entire country, from Rome to Turin, and from Trento to Cagliari.

But this will not stop us, and we’ll continue to pretend the cancellation of the match and the end of all collaborations with Israel , because a match with Maccabi means matching with the genocide, it means facing off reservists of the IOF dressed as simple supporters and the propaganda of a terrorist entity trying to use sport as a weapon of international legitimacy.

Maccabi Tel Aviv is part of a system of sport washing, a means through which Israel tries to make up its public image and normalize the occupation and genocide brought on the Palestinian people. UEFA welcoming the zionist entity in European competitions states the political compliance of the West and its sports institutions with a criminal, colonial regime.

This means we can’t just look away, and in Bologna, a city awarded the gold medal for resistance against fascism, there can be no place for a team representing a genocidal state, nor for zionist propaganda.We’ll put ourselves forward with the work of sports and of popular sports supporters to demand the exclusion of the zionist state from CIO, FIBA, FIFA, and any other international sports organization.

We have already stated that winning is possible: from Udine, where thousands opposed the Italy-Israel match, to “il giro dell’Emilia”, where Israel was excluded, to the Vuelta in Spain, where popular demonstrations blocked Israel from participating.

If FIP, the Italian government, and the municipality of Bologna aren’t going to stop this shameful match, then we will: We launch an appeal to flood the PalaDozza with Palestinian flags, kufiyyas, and any other Palestinian symbol!

No to this match of shame!
Kick Israel out of all sports competitions!
Free Palestine – Israel is a terrorist entity!

We’ll keep on blocking everything!
Starting from the national assembly “Blocchiamo tutto” on 16 November in Rome, to lead us to the next General Strike on 28 November and the national demonstration in Rome the next day, to carry on the way to a conflicting, independent, and class opposition to Meloni’s government.

Show Israel the red card!
To participate, contact us : 21novshowisraeltheredcard@gmail.com

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SHOW ISRAEL THE RED CARD : BLOQUONS TOUT !
Non à Virtus–Maccabi Tel Aviv • Non au match de la honte

21 novembre | 18h00 Place Gaza (ancienne Piazza Maggiore) | Bologne

Depuis plus de deux mois, Bologne et des dizaines de villes italiennes sont traversées par de grandes mobilisations en soutien à la Palestine et contre toute complicité avec l’État terroriste d’Israël. Les 22 septembre et 3 octobre, lors des grèves générales convoquées par l’Union Syndicale de Base, nous avons bloqué le pays tout entier : villes, ports, aéroports, autoroutes et chemins de fer se sont arrêtés au cri de « Bloquons tout ! ».

Mais la mobilisation ne s’est pas arrêtée là. Nous sommes revenus devant la mairie pour exiger la rupture de tous les liens avec Israël – de Teva à Alstom, jusqu’au match du 21 novembre Virtus–Maccabi Tel Aviv – et affirmer haut et fort qu’à Bologne, il n’y a pas de place pour les entreprises ou les équipes complices du génocide.

La réponse du maire Lepore et de la municipalité a été la même qu’à chaque fois : portes closes et police anti-émeute déployée. Cette ligne de répression traverse tout le pays, de Rome à Turin, de Trente à Cagliari.

Mais nous ne nous laisserons pas intimider par la position du conseil municipal. Nous continuerons à demander l’annulation du match et la fin de toute collaboration avec Israël, car lorsque le Maccabi Tel Aviv entre sur le terrain, c’est le génocide qui entre sur le terrain. Ce sont des soldats réservistes de l’armée israélienne déguisés en supporters, et la propagande d’un État qui utilise le sport comme une arme de légitimation internationale.

Le Maccabi Tel Aviv fait partie du système de « sportwashing » par lequel Israël cherche à redorer son image et à normaliser le génocide et l’occupation. En accueillant Israël dans les compétitions européennes, l’UEFA a entériné la complicité politique de l’Occident et de ses institutions sportives avec un régime colonial et criminel.

Nous refusons de détourner le regard. Dans une ville comme Bologne, médaillée d’or de la Résistance, il n’y a pas de place pour une équipe représentant un État génocidaire ni pour la propagande sioniste d’Israël.

Nous nous mobilisons donc, avec le monde du sport et des supporters populaires, pour exiger l’exclusion de l’État terroriste d’Israël du CIO, de la FIBA, de la FIFA et de toute instance sportive internationale. Nous appelons à inonder le PalaDozza de drapeaux palestiniens.

Nous avons déjà montré qu’il est possible de gagner : à Udine, où des milliers de personnes ont protesté contre le match Italie–Israël ; au Giro dell’Emilia, avec l’exclusion d’Israël ; et même à la Vuelta en Espagne, où les mobilisations populaires ont bloqué la participation israélienne.

Si la FIP, le gouvernement et la municipalité de Bologne ne veulent pas empêcher le match de la honte, nous le ferons nous-mêmes. Nous appelons les spectateurs à remplir le PalaDozza de drapeaux, de keffiehs et de tous les symboles de la Palestine.

Non au match de la honte !
Israël dehors de toutes les compétitions sportives !
Palestine libre – Israël État terroriste !

Continuons à tout bloquer !
Rendez-vous à l’assemblée nationale « Bloquons tout » le 16 novembre à Rome, en vue de la nouvelle grève générale du 28 novembre et de la manifestation nationale du 29 à Rome, pour continuer à construire une opposition indépendante, combative et de classe contre le gouvernement Meloni.

Show Israel the red card!
Pour adhésions et contacts : 21novshowisraeltheredcard@gmail.com

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¡TARJETA ROJA A ISRAEL! ¡BLOQUEAR TODO!
No al partido Virtus–Maccabi Tel Aviv

21 de noviembre | 18:00 Piazza Gaza (antes Piazza Maggiore) – Bolonia

Durante más de dos meses, Bolonia y decenas de ciudades italianas se han visto sacudidas por multitudinarias manifestaciones en apoyo a Palestina y contra cualquier complicidad con el Estado terrorista de Israel. El 22 de septiembre y el 3 de octubre, con dos huelgas generales convocadas por la Unione Sindacale di Base, paralizamos el país: ciudades, puertos, aeropuertos, autopistas y ferrocarriles se detuvieron al grito de “¡Bloqueemos todo!”.

Pero las manifestaciones continuan. Regresamos al Ayuntamiento para exigir la ruptura de todos los lazos con Israel (desde Teva hasta Alstom, incluyendo el partido Virtus-Maccabi Tel Aviv del 21 de noviembre) y dejar bien claro que Bolonia no tiene cabida para empresas ni equipos cómplices del genocidio.

La respuesta del Ayuntamiento y del alcalde Lepore fue la misma de siempre: puertas cerradas y despliegue de la policía antidisturbios. Una línea de represión que se extiende por todo el país, desde Roma hasta Turín, desde Trento hasta Cagliari.

Pero no nos detendremos ante la postura del Ayuntamiento. Seguiremos exigiendo la suspensión del partido y toda colaboración con Israel, porque cuando el Maccabi Tel Aviv salta al campo, el genocidio salta al campo. Soldados de reserva de las FDI disfrazados de aficionados saltan al campo, junto con la propaganda de un Estado que utiliza el deporte como arma de legitimidad internacional.

El Maccabi Tel Aviv forma parte, de hecho, del sistema de lavado de imagen a través del deporte con el que Israel intenta lavar su imagen y normalizar el genocidio y la ocupación. Al acoger a Israel en competiciones europeas, la UEFA ha sancionado la complicidad política de Occidente y sus instituciones deportivas con un régimen colonial y criminal.

Pero no podemos permanecer impasibles. En Bolonia, ciudad que ganó una medalla de oro por la Resistencia, no hay lugar para un equipo que represente a un estado genocida, ni para la propaganda sionista de Israel.

Por lo tanto, nos unimos al mundo del deporte y a la afición para exigir la exclusión del estado terrorista de Israel del COI, la FIBA, la FIFA y todos los organismos deportivos internacionales. Hacemos un llamado a todos para que llenen el PalaDozza de banderas. Ya hemos demostrado que la victoria es posible: en Udine, donde miles protestaron contra el partido Italia-Israel; en el Giro dell’Emilia, con la exclusión de Israel; e incluso en la Vuelta a España, donde las protestas populares impidieron la participación israelí.

Si la FIP, el gobierno y el Ayuntamiento de Bolonia no quieren impedir este partido vergonzoso, lo haremos nosotros. Hacemos un llamado a los espectadores para que llenen el PalaDozza con banderas, kufiyas y cualquier otro símbolo de Palestina.

¡No al partido de la verguenza!
¡Fuera Israel de todas las competiciones deportivas!
Palestina libre ¡Israel, un estado terrorista!

¡Sigamos bloqueando todo!
Comenzando con la asamblea nacional “Blocchiamo tutto” el 16 de noviembre en Roma, continuando con una nueva huelga general el 28 de noviembre y la manifestación nacional en Roma el 29 para seguir construyendo una oposición independiente, combativa y de clase contra el gobierno de Meloni.

¡Muéstrale la tarjeta roja a Israel! 🟥
Para inscribirte, escribe a: 21novshowisraeltheredcard@gmail.com

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