Quanto sta accadendo lungo il Savena abbandonato, nel tratto di via Romita a ridosso dell’area che verrà interessata dall’espansione del campeggio ora affidato a Club del Sole, è l’ennesima prova di una gestione irresponsabile del territorio.
Il taglio indiscriminato della vegetazione ripariale viene giustificato come “manutenzione”, richiamando decreti regi di inizio Novecento e ignorando le Linee guida regionali del 2019, che indicano interventi mirati e rispettosi delle funzioni ambientali e idrauliche del verde.
Dopo un incontro tecnico, i lavori sono stati temporaneamente interrotti, confermando una situazione confusa e contraddittoria. Regione e Comune continuano a rimpallarsi le responsabilità, delegando scelte politiche a uffici tecnici che operano senza trasparenza e senza una visione complessiva: si procede a stralci di poche centinaia di metri su decine di chilometri di corso d’acqua, senza valutazioni ambientali serie.
Questo modello è lo stesso che sta trasformando Bologna in una città-cantiere permanente, piegata alla speculazione edilizia, al consumo di suolo e alla distruzione del verde, aggravando il rischio idrogeologico e climatico.
Potere al Popolo Bologna esprime solidarietà ai cittadini e ai comitati ambientali che difendono il territorio e rilancia una parola d’ordine chiara: fermare la speculazione edilizia che si sta mangiando Bologna. Servono scelte politiche nette: stop al consumo di suolo, tutela del verde e gestione pubblica e partecipata del territorio.
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