Ieri, mercoledì 21 gennaio, è morto in un incidente sul lavoro Andrea Bolelli, nostro compagno, e amico, da tanti anni.
Andrea, a tutti noto come “Bole”, è stato un compagno leale come pochi, protagonista della prima ora dell’esperienza di Noi Restiamo (oggi Cambiare Rotta) e militante da anni della Rete dei Comunisti. Una presenza forte, rassicurante, strappataci troppo presto e di cui compagni e compagne di tutte le generazioni sentiranno tremendamente la mancanza.
Bole era un uomo dalle passioni forti: la politica, la musica, la vita stessa. Eclettico, talora ruvido, indiscutibilmente buono, una personalità immensa che ha lasciato il segno in tutti coloro che lo hanno incrociato nei suoi lunghi anni di permanenza a Bologna, sua città d’adozione.
I compagni e le compagne della Rete dei Comunisti, di Cambiare Rotta e di OSA si stringono forte ai suoi genitori, al fratello Stefano e a Giulia, sua (e nostra) compagna di vita.
Che la terra ti sia lieve Bole.
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CIAO BOLE, CHI HA COMPAGNI NON MUORE MAI
Nel sinistro stradale di ieri in A13 è morto mentre lavorava Andrea Bolelli, Bole. Un compagno che sin dall’inizio ha contribuito a Potere al Popolo e che è sempre stato al nostro fianco nelle battaglie di questi anni fino agli scioperi di quest’autunno. Un compagno cresciuto nelle esperienze politiche e sociali di Bologna, dalla fondazione di Noi Restiamo (ora Cambiare Rotta), alla militanza nella Rete dei Comunisti e all’impegno diretto nel sindacalismo conflittuale.
È stato una forza viva, conosciuto ovunque a Bologna, sua città adottiva sin dagli studi universitari, a cui ha saputo dare tanto, passione e sorrisi.
Bole è stato un nostro compagno, per molti di noi un amico fraterno e una presenza fissa in mille campi, dalla politica alla musica, dallo sport alla radio, in particolare con il suo programma in Radio Città Fujiko.
In questo momento non possiamo fare altro che stringerci attorno a Giulia, alla famiglia e a tutte le comunità vicine a Bole.
Potere al Popolo Bologna

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