Il corteo cittadino contro il carovita è stato caricato con idranti, manganelli e lacrimogeni, chiudendolo su via Marconi e proseguendo con assurde cariche fin sulle scalinate di Via Azzo Gardino.
Ancora una volta il governo sceglie di reprimere un corteo, partecipato da migliaia di giovani che si affacciano molto spesso per la prima volta all’attività politica, spinti dalla durezza della crisi del carovita e dalla mancanza di prospettive. Contro questa attivazione si muovono le decisioni del ministero di Piantedosi, il nuovo decreto sicurezza e la “grande coalizione” di ministri, sindaci, sindacati complici in nome della “coesione sociale”.
Evidentemente, nonostante l’operazione-paura da parte del governo nazionale, che fa il paio col ruolo da Ponzio Pilato che svolge Lepore che oggi inaugura una palestra di pallavolo come se in città non stesse succedendo niente, non si spegne l’autunno di mobilitazione.
Il 30 ottobre sarà sciopero generale chiamato dall’Unione Sindacale di Base, portiamo nelle piazze tutta l’organizzazione necessaria contro un governo che sa solo usare la forza pubblica contro i suoi cittadini stritolati dal prezzo della benzina e della spesa, dalle scelte folli di seguire USA, UE e Israele in tutte le avventure belliche.
- © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO
Ultima modifica: stampa
