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Cerveteri. Ammainare le bandiere nere e non quelle della pace

Sull’edificio che ospita l’amministrazione comunale di Cerveteri, oltre alle bandiere istituzionalmente previste, sventola anche la bella ed innocua bandiera della pace.

L’ormai noto in tutto il mondo simbolo dell’arcobaleno ha dato fastidio a Casapound, che ha investito del problema il prefetto ed ha minacciato che se il sindaco Pascucci non rimuoverà la bandiera “..ci penseremo noi..”, ipotizzando anche una manifestazione pubblica.

Ci indigniamo ma non ci stupiamo dell’annuncio di “raduni” di Casapound o della loro voglia di ammainare la bandiera della pace, ma sicuramente crediamo che il Prefetto abbia ben altro a cui pensare che a far rimuovere un simbolo di pace che non è legato ad alcun partito se non a quello che ritiene che pace voglia dire anche giustizia sociale: tutti principi fondamentali contenuti nella nostra Costituzione.

Invece nella Costituzione nata dalla Resistenza non è previsto esibire simboli e saluti fascisti e nazisti: di questo dovrebbe anche occuparsi il Prefetto che dipende dal Ministro del’Interno Salvini.

E invece anche il Prefetto avrebbe richiesto la rimozione dell’arcobaleno della pace adducendo motivi tecnici senza alcuna reale motivazione.

Potere al Popolo ritiene quindi doveroso esprimere la propria forte preoccupazione non soltanto per il fatto in se stesso che denota comunque un attacco al diritto e alla democrazia ormai al limite della sopportazione, ma anche per il clima politico sempre più pesante che si respira in questa cittadina laziale, come nel resto del paese, a seguito dell’attività di formazioni di estrema destra che si rifanno platealmente ai valori che hanno contraddistinto gli anni più bui che ha vissuto il popolo italiano.

Non risparmiamo e non risparmieremo certo critiche al sindaco Pascucci di Cerveteri per le sue posizioni politiche e per la gestione dell’amministrazione pubblica comunale, ma questo episodio prescinde da tutto ciò e pone un problema democratico che non può essere sottovalutato.

Potere al Popolo chiede quindi al sindaco Pascucci di non accettare alcuna imposizione su questa vicenda e invita tutti a mobilitarsi contro il risorgere di vecchi e nuovi fascismi.

Cerveteri, 8 gennaio 2019

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