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Monterotondo. Polizia in forze sotto le case popolari messe all’asta

Case Popolari di via Salaria 142 a Monterotondo, grande spiegamento di Polizia e Carabinieri per consentire la visita delle case finite all’asta in seguito al fallimento della Pegaso 90.
All’interno dei cortili gli abitanti e i militanti di Asia stanno opponendo resistenza a questa grave ingiustizia.
La polizia vuole sfondare il picchetto costituito da donne anziane e disabili.
Questo per responsabilità del comune di Roma che vuole abbassare a se stesse le famiglie dopo aver pagato per oltre 48 anni ingenti affitti.
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Dopo ore di fronteggiamento alle 12.15 la polizia ha desistito nell’intento di sfondare il presidio degli inquilini.

Asia USB in difesa degli abitanti, denuncia il  tentativo di speculazione sulle case che abitano da decenni.

In queste ore si sta consumando l’ennesima ingiustizia nei confronti degli abitanti delle case di via Salaria 142 a Monterotondo affittate dal comune di Roma: la polizia in assetto antisommossa ha tentato, da questa mattina, di accedere agli immobili per farle visitare ai potenziali acquirenti; i militanti di Asia USB e del Movimento per il diritto all’abitare, insieme alle famiglie che vivono qui da ormai 48 anni, hanno impedito questa nuova prepotenza presidiando l’immobile.

Le abitazioni sono state regolarmente assegnate dal comune di Roma, che ha pagato per decenni affitti passivi alla società Pegaso dopo che gli abitanti sono stati spostati qui ormai 50 anni fa per far spazio alla realizzazione della tangenziale; ma le case, adesso, sono state messe all’asta dopo il fallimento della società proprietaria dell’immobile nel completo silenzio del Campidoglio.

Asia USB e i Movimenti per il diritto all’abitare chiedono che il Comune di Roma acquisisca le case di via Salaria 142, tramite la manifestazione di interesse pubblico. In questo modo si tutelerebbe il diritto all’abitare delle famiglie, deportate allora e adesso cacciate per far spazio alla speculazione immobiliare.

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