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Il legionario leghista alle prese con la legionella…

Da qualche settimana, in Lombardia, si cerca di capire per quale ragione si sia scatenata una epidemia di legionella, prima nella zona di Bresso e poi in altri comuni tra Lecco e Brescia. Un’epidemia definita “anomala”, ad esempio, da Gianni Rezza, capo del dipartimento di malattie infettive ed epidemiologia all’Istituto Superiore di Sanità: «Non sono riportati nella letteratura scientifica precedenti con caratteristiche così particolari».

Per ora è stata scartata la prima pista – quella dell’acquedotto “infetto” – visto che le zone in cui si sono manifestati i casi sono serviti da acquedotti diversi.

Mentre tra gli scienziati ci si interroga sulle possibili fonti dell’infezione, c’è per fortuna qualcuno che ha già trovato la soluzione: gli immigrati, naturalmente.

Non ridete, un tizio del genere esiste davvero e non farnetica sulle scale della metropolitana, tra gente che lo evita accuratamente, ma siede addirittura nel Consiglio regionale della progredita (industrialmente, almeno) Lombardia.

Il consigliere regionale Marco Mariani, ovviamente della Lega-Salvini Premier, ha spiegato in aula che la malattia come segue: “Perché si chiama Legionella? Perché è la malattia dei legionari, che non hanno mai operato in Austria o in Svezia o in Nordtirolo, ma hanno operato dove ben sappiamo (in Africa). Lungi da me fare illazioni… E’ meglio, per il bene di tutti, piantarla di vedere l’acqua o il fiume e le ricerche dovrebbero essere estese a 365 gradi…”.

Lungi da lui assumere informazioni scientifiche, lo capiamo (venire a sapere che i gradi del goniometro sono solo 360 potrebbe già provocargli uno choc fatale). Ma almeno poteva dare una banale e rapidissima occhiata a Wikipedia (le cui voci scientifiche sono curate in genere da ricercatori, visto che fin qui nessuno si era azzardato a metter mano su argomenti in cui avere una laurea è il minimo per capire di che si sta parlando). Avrebbe appreso che:

La legionella deve il nome all’epidemia acuta che nell’estate del 1976 colpì un gruppo di veterani della American Legion riuniti in un albergo di Philadelphia causando ben 34 morti su 221 contagiati (erano presenti oltre 4.000 veterani): solo in seguito si scoprì che la malattia era stata causata da un “nuovo” batterio, denominato legionella, che fu isolato nel gennaio del 1977 nell’impianto di condizionamento dell’hotel dove i veterani avevano soggiornato [1].

Insomma, è un batterio dell’era industriale, se non addirittura post… Un batterio che puoi prendere al centro commerciale aperto anche la domenica, ma che mai hanno visto nella savana o nella giungla. Ma vaglielo a spiegare a chi impiega i neuroni ancora funzionanti per cercare la connessione impossibile tra i problemi concreti da risolvere e “i discorsi del Capo”…

P.s. Nel caso del consigliere Mariani, però, il caso sembra ancora più grave. Non può nemmeno invocare il beneficio dell’ignoranza, dato che risulta addirittura esser stato medico – nonché sindaco – in quel di Monza. Non sappiamo perché, ma ci torna alla mente la laurea del “Trota”… Se non ci voltete proprio credere, ecco il video dell’intervento: https://www.monzatoday.it/video/legionella-legionari-mariani-usuelli.html

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