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Milano. Decine di denunce e arresti per il blocco alla stazione di Milano a settembre

La questura di Milano nella giornata di ieri ha notificato 27 denunce e 6 misure cautelari ad altrettanti compagni e compagne per i fatti avvenuti alla stazione centrale di Milano il 22 settembre.

Quel giorno lo sciopero generale proclamato dall’Unione Sindacale di Base aveva portato in piazza in tutta Italia centinaia di migliaia di cittadini, giovani e lavoratori in sostegno alla Sumud Flotillia e indignati contro il genocidio del popolo palestinese e la complicità del governo Meloni.

Quella giornata aveva avviato un periodo di mobilitazioni storiche che ha visto milioni di persone continuare a scendere in strada anche in occasione di altri appuntamenti come il 3, 4 ottobre e il 28 e 29 novembre.

Le denunce arrivate ieri a Milano si inseriscono dentro un’azione repressiva articolata in centinaia di multe, denunce e misure cautelari che sta dilagando in tutto il Paese come vendetta verso le mobilitazioni popolari dell’autunno.

Impossibile dimenticare la gestione scellerata del questore milanese che in quell’occasione alla stazione Centrale di Milano decise di rispondere alle legittime richieste della piazza con il pugno di ferro, provocando i manifestanti fino alla degenerazione dei fatti.

Questa vendetta repressiva cade a pochi giorni dal referendum per il quale la premier Meloni è in evidente affanno, che a sua volta si inserisce in un quadro internazionale in caduta libera verso la guerra mondiale” denuncia Potere al Popolo di Milano – “Contro la svolta liberticida e autoritaria, la guerra sociale a salari e diritti, contro il riarmo e la complicità con Trump e Israele, dalle piazze del Blocchiamo tutto al NO sociale al referendum: mandiamo a casa il governo Meloni!”

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