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Resistenza e insistenza guerriera parafascista

1941; con l’invasione tedesca del loro paese, 250.000 fascisti Ucraini si arruolarono volontariamente nelle SS che, prevedendo come sarebbero stati accolti, in quel paese hanno inviato solo 15.000 SS tedesche (un rapporto da 1 a 16); nello stesso anno 33 771 ebrei più migliaia di comunisti furono uccisi.
2014; il Presidente dell’Ucraina eletto Yanukovich viene cacciato da destra perché si rifiutato di entrare nelle NATO. Un mese dopo dal referendum popolare che ha sancito l’autonomia della regione dall’Ucraina, i manifestanti nazional-fascisti armati si impadroniscono dei palazzi governativi. Il Ministro dell’Interno Ucraino, Arsen Avakov, ha autorizzato il Battaglione Azov (composto da 12.000 nazisti) ad intervenire affiancandoli all’esercito in qualità di poliziotti speciali. In otto anni, tra bombardamenti e esecuzioni sommarie l’aggressione del Donbass ha causato la morte di almeno 14.000 civili senza che Giorgino, Gramellini, De Gregorio, Berlinguer, Fazio, Gruber, Massimi, Del Debbio, Bel Pietro, e compagnia guerresca contando, si accorgessero.
2019; l’attore comico Volodymyr Zelensky recitante sulle scene il Presidente, come in una commedia viene eletto effettivamente Presidente.
2022; l’8 Aprile a Senigallia (Marche) una squadra di Ucraini esporta il Italia il filo-fascismo proibendo libertà di parola, aggredendola, alla scrittrice Sara Reginella autrice del libro “Donbass, la guerra fantasma “.
Stante la storia della nostra Resistenza, benedire l’invio di armi italiane in nome della resistenza gestita da fascisti diviene così il massimo della contraddizione e il tradimento della coerenza. Richiamarsi continuamente solo ai misfatti di Putin senza cercare di comprendere che la guerra è tra gli Usa (via NATO) e la Russia; equivale a complicità con il DNA reazionario.
I dati sono rintracciabili sia su Wikipedia, sia su altre fonti e meritano una riflessione non condizionata.
11 Aprile 2022
* da Facebook

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