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Prato. Cariche della polizia alla fine del corteo contro le sanzioni a operai e studenti

Alla fine è scattata la rappresaglia. A Prato durante la manifestazione contro le sanzioni che hanno colpito operai e studenti per la lotta alla lavanderia Superlativa, hanno prima provato a bloccare la manifestazione, impedendole di entrare in centro. Ma l’altissima partecipazione (2000 persone in gran parte operai e aderenti al Sicobas) ha consentito al corteo di arrivare sotto al comune di Prato.
A quel punto a corteo finito, quando la piazza era ormai semivuota, la polizia ha spintonato e caricato senza nessun motivo spingendo i manifestanti fino alla stazione. Guarda il VIDEO

Questo è il modo in cui la questura di Prato tratta gli operai in lotta per il rispetto dei contratti nazionali, dentro fabbriche dove il lavoro nero e grigio sono la norma. Questo hanno legittimato i decreti salvini e la gestione autoritaria degli interni, non solo della destra.

Tutto ciò non è tollerabile oggi. Questo governo deve ritirare le multe, abrogare i decreti Salvini e fare dimettere il questore. O sarà solo una copia della destra che dice di voler combattere.

Scandalose appaiono le dichiarazioni del sindaco di Prato che ha accusato la polizia di aver permesso alla manifestazione di arrivare fino al sede del Comune e quelle della Cgil che riportiamo qui sotto:

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