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Pisa. I lavoratori Geofor bloccano il lavoro in attesa di protezioni effettive

Il corona virus si ferma con la lotta dei lavoratori: in Geofor bloccate le attività in attesa dei DPI.

Questa mattina i lavoratori della Geofor, dopo una diffida consegnata lunedì scorso da USB all’azienda sulla mancanza di presidi di sicurezza per prevenire ogni possibile contagio da corona virus nello svolgimento delle loro mansioni, hanno deciso di fermare ogni attività rivolgendosi alla locale ASL e alle forze dell’ordine.

In questi giorni abbiamo salutato e ringraziato i lavoratori della sanità pubblica, che stanno impiegando tutte le loro energie per cercare di contrastare una pandemia che miete centinaia di vittime al giorno, pagando un prezzo incredibile in termini di contaminazioni e di morti sul lavoro: L’8% del personale ospedaliero è stato infettato e diversi medici sono deceduti.

Abbiamo anche ringraziato i lavoratori che in silenzio garantiscono la funzionalità del sistema di produzioni essenziali (alimenti, farmaci, utenze fondamentali), della distribuzione e della logistica. Anche gli operatori ecologici svolgono un lavoro essenziale, senza il quale le nostre città sarebbero in pochi giorni sommerse di immondizia.

Il governo ha emanato il cosiddetto “Salva Italia”, lacunoso sia in termini economici (25 miliardi investiti a fronte dei 550 della Germania), sia in termini di sicurezza, perché permette di mantenute in attività produzioni non essenziali mandando allo sbaraglio, su pullman e metropolitane piene e poi in fabbrica, milioni di lavoratori, al solo fine di garantire il profitto ai padroni.

Mentre ribadiamo con forza la richiesta del blocco di tutte produzioni inutili in questo momento, pretendiamo che nei posti di lavoro dove si svolgono servizi essenziali siano garantiti tutti i presidi sanitari previsti per legge: sanificazione continua degli ambienti di lavoro e delle cabine dei camion, turnazioni differite nella giornata per diradare la presenza nei cantieri della mano d’opera, distanziamento a norma negli spogliatoi e nelle mense, fornitura continua di mascherine idonee, guanti, tute e gel antisettico.

La fermata di stamane alla Geofor ci dice che senza l’intervento diretto dei lavoratori e dell’unico sindacato che li difende, anche questi minimi presidi di sicurezza per loro stessi e per la cittadinanza non sono garantiti.

Non sappiamo se questo avviene per ignavia delle aziende, per logiche di profitto o per semplice disprezzo della salute della collettività. Nei fatti i lavoratori sono anche in questo caso mandati allo sbaraglio, divenendo essi stessi potenziali divulgatori dell’infezione nelle loro famiglie e per le strade della città.

Bloccare la produzione e le attività anche nei servizi essenziali non è solo giusto, ma è necessario!
Per questo siamo al fianco dei lavoratori dell’igiene ambientale di Pisa e provincia.

Contro le logiche del profitto e del risparmio sulla pelle dei lavoratori deve prevalere il diritto alla vita e alla salute delle maggioranze!

ANDRÀ TUTTO BENE SE CAMBIEREMO TUTTO!

 

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