Il 18 aprile scorso una nave carica di esplosivi, mine e detonatori partita dalla base USA di Camp Darby è transitata all’interno del porto di Livorno attraverso il canale dei navicelli fino alla Darsena Toscana.
Quella mattina un gruppo di attivisti e lavoratori portuali insieme a USB, Gruppo Autonomo Portuali, Ex Caserma Occupata, Potere al Popolo e Refugio, in maniera pacifica e non violenta si recarono su uno dei ponti girevoli della Darsena Toscana per impedire il transito dell’ennesimo carico di morte.
Un carico che non è e non può essere considerato un “servizio pubblico” come un dirigente della Questura provò a sostenere.
In pochi minuti il reparto della celere intervenne sgomberando con la forza i manifestanti trascinandoli fuori dal ponte. Manifestanti che non stavano ostruendo il passaggio dei mezzi civili all’interno del porto. Il ponte girevole fu aperto oltre un’ora prima del passaggio della nave americana causando, sì in questo modo, enormi disagi ai lavoratori e al traffico merci.
L’intervento di uno spropositato schieramento di polizia in pochi minuti ci restituisce un messaggio chiaro rispetto alla sudditanza del nostro paese nei confronti degli interessi bellici americani nel nostro territorio. In barba alle dichiarazioni di “pace” delle nostre amministrazioni locali e regionali e alle mozioni approvate in consiglio comunale.
Pochi mesi prima, sempre lavoratori e attivisti, bloccarono un treno carico di armi ed esplosivi che fu dirottato su una tratta secondaria passando da Collesalvetti e poi Pisa.
Nella giornata di ieri un dirigente provinciale del nostro sindacato è stato convocato in Questura per la notifica del procedimento previsto dal nuovo decreto sicurezza. Preavviso di una sanzione, che può arrivare fino a 10 mila euro per manifestazione non autorizzata.
Come USB e lavoratori portuali ribadiamo la nostra ferma opposizione all’utilizzo delle infrastrutture civili per il traffico di armi. Contro la guerra e il genocidio. Per l’utilizzo delle risorse pubbliche per salari, pensioni, scuola e sanità.
Non ci facciamo intimidire. Lunedì 18 in occasione dello sciopero generale, saremo nuovamente in piazza per protestare ed opporci ad un futuro di guerra e miseria. Saremo, ancora una volta, insieme a tutte le realtà di lotta cittadine.
Dalle ore 6 presso il Varco Valessini e dalle ore 9 per una manifestazione che partirà da Piazza del Municipio.
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