Quella nella foto è una parte di Piazza Leopodo, a Firenze. Qui c’era un’ampia area verde. Poi la Coop, che ne è proprietaria, ha deciso di “riqualificare” (ah…le parole!) il posto ed ecco il risultato: una massiccia colata di cemento.
L’hanno chiamata “ri-pavimemtazione”, ma non hanno ri-pavimentato proprio nulla perché prima non c’erano che delle viuzze tra una zona verde e l’altra.
Che geni.
Proprio ora che ci sarebbe bisogno di aumentare il numero dei rifugi climatici a fronte di ondate di calore fortissime e perduranti che non danno tregua e che stanno spedendo orde di anziani al pronto soccorso.
Eppure lo sanno benissimo che il verde e l’asfalto si comportano in modo totalmente differente rispetto al caldo. Ma si vede proprio che non gli importa una cippa.
L’unica cosa che mi pare sappiano fare, queste moderne junte di “centrosinistra”, è aprire cantieri dappertutto e, soprattutto, cementificare ovunque. E tagliare alberi.
Si, tagliano alberi in continuazione qui a Firenze, alberi secolari. Al loro posto, cemento e piccoli alberelli destinati a perire in breve tempo.
Mentre si sa: piantare alberi è un’azione fondamentale nella lotta al riscaldamento globale.
Le piante assorbono anidride carbonica (CO₂) tramite la fotosintesi, immagazzinando il carbonio nel legno e nel suolo. Le foreste e gli spazi verdi in città aiutano ad abbattere le emissioni locali, oltre a migliorare sensibilmente la qualità della vita delle persone.
Per cui, invece di continuare a consumare suolo come se non ci fosse un domani, dovrebbero mettere mano, immediatamente, ad un grande piano, urbano e suburbano, di piantumazione e ri-piantumazione se non vogliamo finire tutti arrosto entro un decennio al massimo. O quasi tutti, visto che i più facoltosi possono fuggire dagli inferni urbani mentre i più sono costretti a restarvi per lavoro, per necessità o perché non possono permettersi altro.
E ovviamente, abbassare le emissioni di gas serra prodotte dalle attività umane, dall’impiego di energie fossili, e, soprattutto, dalle guerre in atto.
E nelle città che affogano nel caos, negli ingorghi, nel caldo e nell’inquinamento, ci sarebbe da convertire radicalmente tutto il sistema dei trasporti incentivando, il più possibile, mobilità pubblica e ciclabilità.
Ed ecco che qui, il centrosinistra fiorentino a guida PD, recentissimamente, ha avuto un’altra idea geniale: aumentare di nuovo il prezzo del biglietto dei bus pubblici e della tranvia portandolo a 2 euro tondi.
Avanti così, verso l’abisso finale.
- © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO
Ultima modifica: stampa
