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Giornalista del Primo canale russo sequestrata e espulsa da Kiev

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La corrispondente da Kiev del primo canale televisivo russo, Anna Kurbatova, è stata prelevata oggi – sembra, da agenti dei Servizi di sicurezza ucraini: SBU – in strada, non lontano da casa e condotta in un luogo, in un primo momento sconosciuto.. In precedenza, Kurbatova aveva ricevuto minacce in relazione alla propria attività giornalistica dall’Ucraina: di recente, anche dopo la messa in onda dei servizi sulla parata dei soldati NATO il 24 agosto, a Kiev, alla “festa dell’indipendenza” ucraina. Più tardi, l’ufficio stampa del SBU ha fatto sapere che Anna Kurbatova sarà espulsa dal paese.

Spedizioni squadristiche contro i giornalisti scomodi sono all’ordine del giorno nell’Ucraina golpista, commenta news-front.info: i corrispondenti di testate russe, nel migliore dei casi, vengono espulsi dal paese, come è stato il caso recentemente di Tamara Nersesjan o, nel 2015, di Aleksandra Cerepnina e Elena Makarova. Meno bene andò al giornalista, scrittore, storico e conduttore televisivo ucraino Oles Buzina, assassinato a Kiev da squadristi neonazisti davanti alla porta di casa nell’aprile 2015, o al redattore del sito web Ukrainskaja PravdaPavel Šeremet, (pur simpatizzante con la junta) saltato in aria nella sua auto a Kiev nel luglio 2016.

Proprio alla vigilia, scrive news-front.info, Anna Kurbatova aveva curato un servizio sulla persecuzione dei giornalisti nell’odierna Ucraina. Dopo il reportage sulla parata del 24 agosto, il suo nome era stato inserito nel macabro elenco del sito “Mirotvortes”, curato dal consigliori del Ministero degli interni, Anton Gerashenko, che riporta dati, indirizzi, attività delle persone, ucraine e straniere, ritenute scomode dagli squadristi di Kiev.

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