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Bologna/1. People Mover: Tirate pure dritto, noi svoltiAmo.


 
Pubblichiamo il comitato del No People Mover, che finalmente ha visto una vittoria importante sulla questione della piccola grande opera di Bologna: la bocciatura definitiva del progetto People Mover. Un altro pezzo delle realtà bolognesi che si sono schierate per i beni comuni, a difesa della scuola pubblica e contro gli sprechi e gli inciuci della politica cittadina. Il Comitato ieri sera ha partecipato alla festa di chiusura della campagna referendaria promossa dal Comitato Art 33, a cui nonostante la pioggia hanno partecipato molte centinaia di pesone. Oggi il presidio organizzato da USB, per ricordare alla città che la data di domani 26 maggio, è oltremodo importante per dare un segnale forte alla poitica di questa città. 
 
“Dopo il servizio di Report, l’autorevole parere di Ivan Cicconi, le critiche concrete e le proposte immediatamente realizzabili di questo Comitato, la battaglia delle opposizioni in Comune (Marco Piazza in testa), arriva la nota dell’Autorità per i lavori pubblici: il People Mover è bocciato.
 
La motivazione è semplice e nota da tempo: il Project Financing, stratagemma per favoleggiare che il pubblico costruisce le cose gratuitamente grazie ai miracoli della finanza privata, nel caso del People Mover di Bologna non è nemmeno un vero Project Financing: è un semplice appalto in cui un costruttore prende i soldi e scappa, mentre l’azienda pubblica, TPER,e con lei la città intera,  si accolla rischi e debiti per tre decenni.
 
Se a questo si aggiunge che l’opera in questione è inutile, che per realizzarla si sperperano fondi utili a completare il Servizio Ferroviario Metropolitano e che ci sono stati avvisi di garanzia per 11 dei suoi fautori, a qualsiasi cittadino verrà spontaneo pensare che il Sindaco l’avrebbe già dovuta bloccare.
 
E invece no, perché ormai il motto di Merola e della sua Giunta è: “Tireremo dritto!”.
Come recentemente affermato in merito al referendum sulle scuole comunali, l’opinione dei cittadini non conta, così come non conta quella dei comitati, degli intellettuali, dei tecnici, dei giornalisti.
 
Ma se il PD ha deciso di suicidarsi inseguendo i suoi fantasmi o le lobbies di potere che lo sostengono, disintegrando l’idea di pubblico e di bene comune, i cittadini non sono obbligati ad affondare con esso.
 
Per questo continueremo a reclamare l’immediato abbandono dell’opera e la destinazione dei 30 milioni stanziati e dei 9 milioni già erogati dalla Regione e attualmente latitanti ad un adeguato completamento del Servizio Ferroviario Metropolitano.”
 
 
COMITATO NO PEOPLE MOVER

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